Centomila bimbi bevono acqua contaminata


SIRIA/L’OMS CHIEDE L’APERTURA DI CORRIDOI UMANITARI. DAMASCO: NON FERMIAMO I RAID AD ALEPPO


BEIRUT. Più di 100mila bambini ad Aleppo est sono costretti a bere acqua contaminata a causa dei danni alle condotte idriche e alle falde sotterranee durante gli intensi raid aerei russi e governativi siriani. L'allarme è stato lanciato dall'agenzia Onu per l'infanzia (Unicef) ed è giunto poco prima di un altro drammatico appello diffuso dall'Organizzazione mondiale per la sanità (Oms), secondo cui bisogna creare immediatamente dei corridoi umanitari per evacuare le persone da Aleppo est. L'Onu afferma che nei quartieri assediati e sotto attacco rimangono 275mila civili. Sotto i bombardamenti degli ultimi giorni, in cui sono morte più di 200 persone secondo bilanci approssimativi, sono stati presi di mira ospedali, ambulatori e medici. I feriti ad Aleppo - afferma l'Oms - non possono essere soccorsi e tratti in salvo. Secondo L'Osservatorio nazionale per i diritti umani (Ondus) almeno undici persone sono state uccise nelle ultime ore ad Aleppo est, ma il bilancio è destinato a salire a causa dell'alto numero di feriti gravi. Questo mentre le forze governative affermano di aver conquistato il quartiere di Farafira, nella città vecchia della città contesa, ed una fonte militare a Damasco ha annunciato, parlando con l'Associated Press, la volontà del regime di proseguire con l'offensiva fino a quando tutti i "terroristi" non saranno "cancellati" da Aleppo est.

La Nato, che ha sempre escluso la creazione di una “nofly zone” in Siria, ha accusato la Russia e il governo siriano di "violare in modo palese il diritto internazionale". Nei giorni scorsi, lo Stato maggiore delle forze armate siriane avevano avvertito i civili rimasti ad Aleppo di abbandonare la città per non essere colpiti dall'offensiva condotta da Mosca e Damasco nel nome della "lotta al terrorismo". A pochi giorni dal primo anniversario dell'inizio delle operazioni militari russe in Siria, si è combattuto anche lontano da Aleppo. Milizie delle opposizioni sono riuscite ad avanzare contro le forze lealiste a nord di Hama, nella Siria centrale, e i governativi han- no annunciato una controf- fensiva. Questo mentre l'Ondus denuncia l'uccisione da parte di guardie di frontiera turche di dodici civili, tra cui cinque minori, in tre distretti a ridosso del confine tra i due Paesi: a Qamishli, Tal Abyad e Ras al Ayn. Secondo il conteggio dell'Ondus, sale quindi a 145 il numero di civili siriani uccisi dai militari turchi alla frontiera dall'inizio dell'anno. Tra questi si contano 29 minori e 13 donne.


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