CHAMPION'S ? C'è anche l' ATALANTA



LA SQUADRA DEL MOMENTO/IL MIX DI GIOVANI E “SCARTI” PER IL 3 POSTO

BERGAMO. Una città in delirio onirico come un film di David Lynch ma la classifica dell’Atalanta un sogno non è. Come non lo sono più le ambizioni d’Europa, obiettivo ormai sdoganato da tutto l’ambiente. Quarto posto a tre punti dalla Champions League e dal Napoli, schiantato a domicilio con una prova di grande personalità e impressionante maturità. Perché la squadra di Gasperini è giovane solo sulla carta d’identità, lo spirito è quello di un gruppo che ha visto passare tanta acqua sotto i ponti: al San Paolo, ad esempio, ha saputo resistere anche in inferiorità numerica, mentre non è calata di rendimento nemmeno con la ricca cessione di Gagliardini all’Inter e l’assenza a gennaio di Kessié per la Coppa d’Africa. Nelle ultime 21 gare ha conquistato 48 punti, solo la Juventus ha fatto meglio. Risultati che non sono frutto di un miracolo ma di un’attenta programmazione e di tanta pazienza, come aver confermato la fiducia a Gasperini dopo un avvio stentato: i ragazzi del vivaio (Caldara, Conti) fatti crescere nei campi di Serie B lontano dalle luci della ribalta sono solo la punta dell’iceberg, ci sono gli acquisti low cost di giocatori rivitalizzati a Bergamo (Gomez, Toloi, Kurtic) e di altri giovani che nelle big non erano riusciti ad imporsi (Spinazzola alla Juventus, Petagna al Milan). Un exploit che ha davvero mandato in visibilio tutta la città: sabato a tarda sera erano 5mila i tifosi ad accogliere la squadra all’aeroporto di Orio al Serio con gli onori riservati solo alle superstar. “Un’ac- coglienza incredibile” come ha voluto definirla Petagna, ospite domenica mattina negli studi di Mediaset Premium: “Mister Gasperini ci aveva messo in guardia sul vincere a Napoli perché dopo i tifosi ci avrebbero chiesto la Champions che sarebbe un sogno incredibile. Abbiamo spostato l’asticella varie volte, puntiamo ad arrivare più in alto possibile: se dovessimo puntare alla Champions mal che vada cadremmo in Europa League. Io e Gomez siamo pronti a farci biondi”. Petagna culla però un altro sogno, quello della convocazione nella Nazionale di Ventura: “Io ci credo, ho fatto deglistage ma prima devo pensare all’Under 21 e all’Europeo questa estate”. Obbligatorio finire alla grande la stagione all’Atalanta: “Devo tanto a Gasperini che mi ha dato grande fiducia, in estate pensavo di fare solo il ritiro e poi andare via in prestito ma invece lui mi ha detto che ho caratteristiche uniche. Il nostro segreto? Il ping pong, è un modo per fare gruppo e stemperare la tensione. Ci giochiamo un’ora e mezzo prima di ogni alle- namento e anche lì Gomez è il più bravo. Lui è un esempio per tutti, è un ragazzo semplice e divertente oltre a essere un papà fantastico. Potrebbe però farmi un assist, non me ne ha ancora fatto uno”.


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