Chicco Molinari re d’Europa



GOLF/L’AZZURRO CHIUDE IL SUO ANNO MAGICO TRINFANDO NELLA ROAD TO DUBAI

DUBAI. Francesco Molinari vince la Race to Dubai - l'ordine di merito che designa il miglior player sull'European Tour - e chiude nel migliore dei modi un 2018 da incorniciare. L'azzurro è sul tetto d'Europa, nessun giocatore nella storia del golf italiano era mai riuscito a realizzare un'impresa simile. "Sono senza parole - gioisce il piemontese - è stato un anno magico, incredibile. 'Se mi sento come l'Inter del Triplete?'. Sì, ai non golfisti posso che spiegare così la mia stagione. La speranza è di continuare meglio di come abbiano fatto i nerazzurri dopo quel magico 2010". Nel DP World Tour Championship, vinto dal britannico Danny Willett (270, -18), il piemontese firma un altro capolavoro spodestando dal trono l'amico-rivale Tommy Fleetwood (il primo ad abbracciarlo e rendergli omaggio), che per calare il bis e alzare nuovamente al cielo l'Harry Vardon Trophy aveva una sola pos- sibilità: vincere e sperare in una disfatta del torinese. Niente da fare, con l'inglese che ha chiuso 16mo (278, -10) e l'azzurro 26mo (282, -6). E' il lieto fine di un anno spettacolare per Molinari, che pure aveva iniziato la stagione nel peggiore dei modi. Ma ha avuto la forza di non mollare e rimettersi in discussione. Una partenza in salita e poi l'arrivo in discesa dopo tanti sacrifici. La svolta a Wentworth, con il successo nel BMW PGA che ha aperto le porte a traguardi da sogno. Come l'impresa firmata in America nel Quicken Loans (PGA Tour), che ha preceduto il trionfo major (il primo in carriera) nell'Open Championship. Poi la Ryder Cup, tornata nelle mani dell'Europa proprio grazie a un "Chicco" Molinari in formato Tiger Woods (5 incontri vinti, record europeo, 4 dei quali contro l'ex numero 1 mondiale). Il punto decisivo e l'incoronazione a Parigi, quindi una breve pausa e ora un nuovo exploit. "Adesso avrò il tempo per sedermi, rilassarmi e pensare a quanto di buono fatto in questi ultimi mesi. Quanto raggiunto è più di quello che mai avrei potuto immaginare. Giocare contro Fleetwood non è stato facile, per un momento ho pensato potesse mettermi in difficoltà e spuntarla. E' un player eccezionale, giovane, e avrà ancora tante altre opportunità". Sempre con i piedi per terra, mai sopra le righe, Molinari si prende le luci della ribalta. "Ha scritto la storia ed è un orgoglio tricolore". Il presidente del Coni, Giovanni Malagò, lo celebra. E il numero uno della Federgolf, Franco Chimenti, lo esalta: "E' un successo stellare, dal valore inimmaginabile". Campione anche d'incassi, Chicco Molinari s'è portato a casa una borsa da 1.250.000 dollari. Nulla a che vedere con i 10milioni vinti da Justin Rose grazie al successo nella FedEx Cup, ma sicuramente un bottino importante. Ora il meritato riposo, poi la celebrazione il 19 dicembre a Roma quando Molinari prima verrà premiato dal Coni e poi terrà una conferenza stampa presso lo Stadio Olimpico di Roma. E nel 2019 l'Azzurro darà la caccia alla leadership mondiale prima dei Giochi di Tokyo 2020 e della Ryder Cup italiana del 2022. Sono questi i prossimi obiettivi di Chicco che in questa stagione è entrato nell'élite del golf mondiale e adesso non vuole più fermarsi.


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