Chiesti 20 anni per Rassul


SPAGNA/SI AGGRAVA LA POSIZIONE DEL CECENO CHE HA UCCISO NICCOLÒ CIATTI


MADRID. Si aggrava la posizione giudi- ziaria del ceceno Rassul Bissultanov, 24 anni, responsabile del calcio in testa che ha ucciso Niccolò Ciatti a Lloret del Mar nella notte tra venerdì e sabato scorsi: è emerso che è un professionista della lotta libera e per lui ora si prospetta un proces- so per omicidio intenzionale e una possi- bile condanna a 20 anni di carcere.

A Roma intanto si è mosso ieri, dopo la scarcerazione dei due amici ceceni di Bis- sultanov che lo avevano accompagnato nel- l’aggressione, il ministro degli Esteri An- gelino Alfano. In una telefonata, ha riferito al collega spagnolo Alfonso Dastis che la notizia ha provocato “perplessità e inquie- tudine nell’opinione pubblica italiana”. Al- fano ha chiesto che tutti i responsabili del delitto siano presto giudicati e condannati, dando poi indicazioni all’ambasciata d’Ita- lia a Madrid, al consolato generale a Bar- cellona e alla Farnesina di continuare a pre- stare massima assistenza alla famiglia Ciatti e a seguire il caso da vicino in stretto con- tatto con le autorità spagnole.

Kabibul Kabatov e Movsar Magoma- dov, rimessi in libertà provvisoria dal tri- bunale di Blanes in attesa del giudizio per- ché ritenuti non responsabili diretti della morte di Niccolò, sarebbero già a Strasbur- go, dove vivono dopo aver chiesto l’asilo politico alla Francia. Una decisione che il magistrato inquirente spagnolo ha preso sulla base delle immagini del pestaggio mortale riprese da uno dei presenti nella discoteca, riferisce il quotidiano catalano Punt Avui.

Le telecamere del locale, puntate alter- nativamente su vari punti del St Trop, non hanno registrato l’aggressione, durata cir- ca 45 fatali secondi. Ma il video con gli ultimi secondi del pestaggio è abbastanza chiaro perché il dj del locale, resosi conto

di quanto stava accadendo, ha fermato la musica e acceso le luci. Il quotidiano El Periodico ha rivelato che i tre ceceni pra- ticano da anni la lotta libera in una palestra di Strasburgo. Bissultanov ha partecipato a diverse gare.

“Non è un violento”, ha provato a difen- derlo il suo allenatore, Jean Luc Beck. Un’affermazione smentita però dalle im- magini del pestaggio e dal violento calcio alla testa sferrato dal giovane ceceno a Ciatti già a terra. Davanti al giudice, i tre uomini hanno sostenuto contro ogni evidenza che, sembra dopo una spinta, “sono stati gli ita- liani a cominciare”, scrive Punt Avui. Poi si sarebbero detti pentiti dell’accaduto.

“Sono uomini molto forti che davvero fanno paura”, ha detto di loro l’avvocato Joaquin Boadas, che rappresenterà al pro- cesso i titolari del St Trop e l’associazione dei locali notturni Fecasarm quale “accusa privata” e “pubblica”, come prevede la leg- ge spagnola. Boadas chiederà l’incrimina- zione di Bisultanov per “omicidio” inten- zionale e 20 anni di carcere: “Ha agito a tradimento - accusa - mentre la vittima era a terra, senza difesa, usando la propria su- periorità come lottatore”.

Ora il Consolato Generale di Barcello- na, che ha assistito la famiglia nella dram- matica vicenda, attende il via libera del ma- gistrato per il rimpatrio della salma. Che non dovrebbe tardare, dopo la conclusio- ne dell’autopsia.


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