“Ci serviva un elettroshock”

SERIE A/L’UDINESE SPIEGA IL CAMBIO DI ALLENATORE. TUDOR: “PENSO SOLO A FARE BENE”



UDINE. "Penso solo a fare bene. Focalizziamoci su questo, senza pensare né al passato né al futuro. Fare bene domenica dopo domenica è l'unica cosa che conta". Lo ha detto il nuovo tecnico dell'Udinese, Igor Tudor, subentrato a Davide Nicola e presentato ieri dal dg bianconero, Franco Collavino, e dal responsabile dell'area tecnica, Daniele Pradè. "Il contratto con Tudor era stato risolto e ne è stato firmato uno nuovo con scadenza 30 giugno 2019", ha spiegato Collavino motivando la scelta del suo ritorno per una serie di motivi. Primo "la tempistica: a undici gare dal termine, con 25 punti, contano i fatti. E il calendario: ci accingiamo a delle partite ravvicinate, giocheremo cinque gare in due settimane. Conosce squadra, società, ambiente, la maggior parte dei tecnici con cui ha lavorato e ha qualità tecniche e caratteriali per raggiungere l'obiettivo più immediato: la salvezza". "Bisogna essere concentrati, condividere, arrivare alla salvezza - ha aggiunto Pradè -. Ci serviva un elettroshock, un allenatore che avesse delle caratteristiche forti, sotto il profilo caratteriale e del temperamento. Mai avrei pensato di lavorare con Tudor, uno dei calciatori che nella mia carriera ho trovato più antipatici. Però mi serviva quello che mi ha trasmesso, la sua presunzione, la sua grandissima certezza in se stesso, quello che può trasmettere alla squadra". "Un allenatore deve dare tutto: una identità calcistica e una mentalità. Bi- sogna fare le cose per bene", ha poi spiegato Tudor in merito alle priorità. A complicare la situazione "c'è la sosta, in cui siamo senza dieci giocatori che arrivano giovedì e, da sabato, ci sono tre gare ravvicinate. Questo mi preoccupa più di tutto. C'è solo un al- lenamento a disposizione. Penso alla cosa giusta da fare - ha aggiunto -. E' giusto anche cambiare qualcosa. Insieme allo staff, quando si completa, oggi o domani, vediamo di prendere le decisioni giuste". Quanto al modulo, Tudo, ha chiarito che "un sistema, come il 3-5-2, si può fare in più modi. Serve almeno una settimana per trasmettere la tua idea di cal- cio, altrimenti c'è il rischio di fare confusione e ora non ne abbiamo bisogno. A me piace giocare un calcio da dietro, con le distanze giuste tra i giocatori. Mi piace una squadra tosta, aggressiva, compatta, che non subisca troppi gol. Serve anche equilibrio". Tudor si avvarrà della collaborazione di un altro tecnico, Jurica Pucko, oltre al personale dell'Udinese per la sfera tecnica, atletica e sanitaria. Anche Giampiero Pinzi, che "ha risolto il contratto con il Padova e ha deciso di smettere di giocare, inizierà un percorso con noi. Ha personalità ed è in grado di trasmettere tutti i valori della 'udinesità' ai ragazzi nello spogliatoio. Porterà i suoi consigli e le sue idee".

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