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Ciechi per colpa del cellulare



ROMA. Nel 2016 si è scoperto che si può diventare parzialmente ciechi da un occhio, sia pure temporaneamente, per colpa dello smartphone, ma anche che l’intolleranza al glutine può dare allucinazioni o che il morso di un serpente australiano fa perdere l’olfatto. A raccogliere alcune delle segnalazioni più strane apparse sul- le riviste scientifiche è come ogni anno il sito Livescience.

Fra i protagonisti delle storie più bizzarre c’è anche il ‘peperoncino fantasma’, il più piccante al mondo, che secondo un articolo sul Journal of Emergency Medicine è riuscito a creare un buco nell’esofago di un uomo. Il morso di un serpente invece, riporta il Journal of Clinical Neuro-

science, ha fatto perdere l’olfatto a un uomo in Australia per oltre un anno. La rivista Bmj Case Reports riporta invece il caso di una donna affetta da cleptomania temporanea’ dovuta a un intervento al cervello, e anche quella di un uomo che ha scoperto solo in tar- da età di avere una malattia rara per cui assorbiva troppo ferro dagli alimenti, mascherata dalle sue frequenti donazioni di sangue.

Sul New England Journal of Medicine c’è invece un caso di ‘allucinazioni da glutine’ in una donna affetta da celiachia. “La donna ha smesso di consumare glutine e il sintomo è scomparso - riportano i medici - ma quando inavvertitamente lo assume le allucinazioni ritornano”.

E’ stato invece un parassita, lo Schistosoma, a far sì che la vescica di un uomo sia stata ‘incapsulata’ dal calcio, racconta ancora New England Journal of Medicine, mentre sempre in tema di parassiti la stessa rivista descrive il caso record di un trentottenne cinese, che aveva una tenia nello stomaco della lunghezza di sei metri.

Non era un parassita ma una palla di ca- pelli di dieci centimetri quella trovata invece nello stomaco di una donna di 38 anni affetta da ‘sindrome di Raperonzolo’. La donna, spiega Bmj Case Reports, era affetta da tricofagia, la tendenza compulsiva a mangiare i propri capelli.

E’ sempre autoprovocata anche la rara malattia alle ossa che le rende troppo dense che ha colpito un ventottenne descritto sul Journal of Bone and Mineral Research. A provocarla era l’abitudine a ‘snif- fare’ lo spray per pulire il computer per avere un effetto allucinogeno. E’ un monito per tutti invece il caso, descritto sul New England, di due donne britanniche che hanno riportato di aver avuto difficoltà a vedere da un occhio per un certo tempo dopo aver usato lo smartphone a letto distese su un fianco.

“Il problema - scrivono gli autori dell’articolo - si è verificato quando le donne hanno guardato il dispositivo con un occhio, mentre l’altro era coperto dal cuscino. In questa situazione un occhio di adatta

alla luce e l’altro al buio, e quando si spe- gne lo smartphone l’occhio ‘illuminato’ viene percepito come cieco”.

Fra i casi riportati dal sito c’è anche quello di una donna italiana, morta per la puntura di un ragno eremita. In questo caso a rendere il caso particolare è che è la prima volta che succede in Europa.


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