Commercialisti: poche risorse

PIL/GUALTIERI, NUOVO SCOSTAMENTO DI 8 MLD. OK DALLA LEGA: “MA DICANO COME”



di Francesco Carbone

ROMA. Prosegue il tour de force delle ‘manovre’ antiCovid che si sostanziano per il 2020 nei decreti Ristori (finora è previsto un quarto intervento) e nella Legge di Bilancio che avrà effetto a partire dal primo gennaio 2021. Un dispiegamento di fondi, in attesa del Recovery, che saranno reperiti attraverso ulteriori scostamenti di bilancio: il prossimo sarà di 8 miliardi, annuncia il ministro dell’Economia, Roberto Gualtieri che vede un’Italia post pandemia “migliore, più forte e più giusta”. E nel ‘quater’ - a quanto si apprende - dovrebbe esserci anche il tanto richiesto slittamento delle scadenze fiscali anche se non è ancora noto (la trattativa è in corso dopo la richiesta di Iv e del centro- destra) se il rinvio riguarderà anche le rate della ‘pace fiscale’ (rottamazione). Ok da parte di Matteo Salvini allo scostamento, che è stato anche oggetto di una telefonata definita “cordiale” con il premier, Giuseppe Conte, ma a patto che “ci spieghino come usano i soldi” e “non si parli di monopattini”. Partono intanto le audizioni sulla manovra 2021 e con queste i primi distinguo. L’Abi mette in luce il rischio che le nuove misure restrittive possano pesare non poco sulla crescita (Confindustria parla già di nuova recessione) e chiede nuove norme sulle bad bank per gestire i crediti deteriorati. Mentre i commercialisti indicano come ‘’insufficienti’’ le risorse ipotizzate dal governo per la riforma fiscale e chiedono di disapplicare gli Isa (indici di affidabilità economica) considerando la natura ‘’anomala’’ dell’andamento economico. Nel frattempo in nottata il Cdm ha dato il via libera al Ristorter che - spiega Gualtieri - convoglierà 400 milioni ai Comuni e 100 milioni per i farmaci. Gualtieri spiega che “con il Decreto RistoriTer si alimenta con 1,5 miliardi di euro di risorse già disponibili il Fondo che consente di finanziare in modo automatico, rapido ed efficiente, le misure di ristori destinate alle categorie costrette a chiudere, nelle regioni che cambiano di fascia a causa della recrudescenza del virus”. E che “anche le risorse provenienti dal nuovo scostamento di bilancio, pari a 8 miliardi, serviranno a rafforzare le misure di sostegno economico, a partire dal rinvio delle nuove scadenze tributarie, per i settori più colpiti da qui alla fine dell’anno, attraverso un decreto Ristori Quater che sarà adottato subito dopo il voto del Parlamento”. Durante le audizioni intanto (lo stesso Gualtieri sarà ascoltato domani) il direttore generale dell’Abi, Giovanni Sabatini (nella foto), sottolinea come “le misure di contenimento, che, sebbene meno drastiche che in passato, incideranno sulla dinamica del Pil”. Poi Sabatini sottolinea come “Per gestire i crediti deteriorati è fondamentale che sia introdotta in tempi rapidi una opportuna disciplina per le cosiddette bad bank”. “Le risorse messe a disposizione della riforma fiscale, rinviata al 2022, - dice il Consigliere nazionale dei commercialisti delegato alla fiscalità, Maurizio Postal - sono nella sostanza 2,5 miliardi di euro per l’anno 2022 e 1,5 miliardi di euro a regime a decorrere dal 2023. Si tratta di uno stanziamento sostanzialmente inconsistente rispetto ad un obiettivo di riforma dell’intero sistema fiscale”. Infine la presidente dell’Ania, Maria Bianca Farina, conferma che il lockdown di primavera ha portato utili al settore delle assicurazioni nell’Rc auto per la limitata circolazione di veicoli e quindi la minor frequenza di incidenti “ma nel primo semestre le imprese nel loro complesso hanno registrato utili circa dimezzati rispetto all’anno precedente” per esborsi maggiori in altri comparti. Infine l’appello di Assoeventi- Federmep: “ci aspettiamo una manovra di coraggiosa che corregga la rotta, altrimenti il nostro comparto rischia di scomparire”.

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