CONI -USA : un anno tra presente e futuro


MICO DELIANOVA LICASTRO CREA UNA NON-PER-PROFIT PER INTENSIFICARE L’ATTIVITÀ AGONISTICA E CULTURALE DOPO IL SUCCESSO AL TORNEO DI MINIBASKET DI MATERA


NEW YORK. La sera del 25 giugno scorso, partecipando alla 23ª edizione del torneo Minibasket in Piazza di Matera (21-25 giugno) la formazione giovanile di basket del Coni Usa ha conquistato la finale del terzo posto nel suggestivo scenario di Piazza Vittorio Veneto, illuminata a festa per l’occasione, nel quartiere dei Sassi a Matera. L’ultimo sforzo, per i bambini del team New York-Grassano, si è concluso con la vittoria sulla Virtus Padova per 49-32. “Questa partita e l’intero torneo, costituiscono uno dei ricordi più vividi ed emozionanti della mia carriera di dirigente sportivo - dichiara Mico Delianova Licastro, massimo responsabile del Coni negli Stati Uniti - gare difficili, allenamenti, feste popolari, manifestazioni organizzate per la squadra, accoglienza della gente dei cittadini di Grassano, le visite organizzate dall’ amministrazione, tutto questo è cementato nella memoria dei sette bambini newyorkesi e dei sei di Grassano. E, confesso, anche nel mio bagaglio di emozioni ed esperienze”.Il Coni Usa traccia il bilancio dell’anno che si sta chiudendo, di cui l’avventura lucana è stata l’epicentro. Il risultato - il terzo posto, ed un’accoglienza da star destinata ai giocatori italoamericani di New York - ha indotto Licastro a puntare più in alto: “Nel 2017 il primo obiettivo è la creazione di un’associazione massimo dell’obiettivo prefissato con una spesa destinata a reperire risorse economiche aggiuntive a quelle che il Coni mette a disposizione per le attività che svolge negli Usa, come le selezioni di ragazzi che vanno in Italia a partecipare ai GiochiSportivi Studenteschi(una volta Giochi della Gioventù,ndr), o i due KidsSports Days annuali di Casa Italia di Chicago, odi volta in volta altre iniziative,di natura accademica come le conferenze,artistica e letteraria qualimostre e saggi in lingua italiana”.Licastro, ha infatti consentito ai sette giocatori di basket di viaggiare a costo zero alla volta di Matera, grazie all’ aiuto di “angels”che hanno contribuito alla trasferta senza ricevere la dichiarazione di esenzione. “Il nome della non-per-profit sarà annunciato a primavera,e descriverà chiaramente gli intenti dell’organizzazione,definita dalla IRS come 501-c-3". Si tratta di Robert Catell, ex presidente della Keyspan Energy Corp, direttore di AERTC e NYS SMART GRID Consortium della Stony Brook University; del giudice Eugene Nardelli; di Nicholas Gravante Jr., avvocato esocio dello studio legale Boies, Schiller & Flexner;e di Carolyn Reres, presidente della NYSOSIA. Nell’ultima delle attività svolte, la festa e di giochi natalizi tenuti al consolato il 13 dicembre,lo stesso console Francesco Genuardi ha ricordato la radicata passione sportiva dell’Italia,ma i fondi del Coni non concederanno margini alle sedi periferiche: “Col passare del tempo le risorse che il Coni USA riceve per promuovere attività ludico-motorie presso le famiglie delle comunità degli italiani all’ estero sono venute sempre meno, fino quasi a scomparire- precisa Licastro - ma i nostri ragazzi non sono immuni alle cattive abitudini alimentarie del tempo libero, che contribuiscono avite sedentarie soggette a seri problemi medici che si porteranno dietro tua la vita. Quindi,dobbiamo mobilitarci per recepire qui negli USA i fondi sufficienti a sostenere presso le mostre comunità una vita attiva e sana per i ragazzi”.Licastro è fiero dl risultato sportivo e umano raggiunto a Matera: “Alla manifestazione hanno partecipato 64 squadre provenienti da 9 nazioni (Giordania, Montenegro, Colombia,Polonia, Serbia, Estonia, Albania, Nigeria e Libano ndr), da varie città italiane e da vari paesi della Basilicata, tutti ragazzi e ragazze Under 12. Dagli USA è la prima volta. Alla nostra ho dato il nome di BBasketteers. Nel 2017 ne formalizzeremo la creazione e parteciperemo a tornei qui negli USA. I giocatori del BB asketters Team erano sei ragazzi ed una ragazza di New York City. Una volta in Basilicata abbiamo completato il gruppo con loro coetanei di Grassano, dove il sindaco Francesco Sanseverino e tutto il paese ci hanno accolti come membri della loro famiglia, letteralmente,aprendoci le loro case (e ristoranti) e tifando per noi in tutti gli incontri. Siamo andati oltre le attese: ci siamo classificati terzi,un bel successo per una prima uscita, considerando che le altre squadre hanno giocatori che si allenano assieme da anni, come Pesaro,quattro volte primi classificati! Il piazzamento ha fatto piacere anche al sindaco di New YorkBill de Blasio, essendo la famiglia della suanonna materna originaria di Grassano”.“Per l’edizione del 2017 siamo invitati di nuovo, ma se riusciremo a trovare i fondi, vorrei portare una squadra da New York di 12 giocatori, ma anche una di sei elementi che si unirà ai ragazzi di Grassano per ricreare una squadra mista New York-Grassano e continuare una tradizione proficua” continua il responsabile del Coni USA.In senso strettamente sportivo, i ragazzi del piccolo centro lucano, infatti, sono stati i primi a beneficiare del rapporto con i compagni newyorkesi, più progrediti nella conoscenza del basket. Le gare disputate a Grassano,hanno inoltre acceso l’interesse per la pallacanestro giovanile, fattore che beneficia la comunità.Va da sè, che per i bambini newyokesi entrare a contatto con una sana realtà provinciale meridionale, andare al mare con i compagni italiani, pranzare nelle loro case, allenarsi assieme, è stato di fenomenale rilevanza educativa.Per l’occasione, il sindaco di Grassano,Sanseverino, ha inviato un messaggio perché trovasse spazio in questo articolo: “Per noi questa esperienza significa voler sostenere anche dall ’entroterra il progetto Matera 2019.Era un’occasione da non perdere ed era dunque necessario iniziare ad aprire un canale di collegamento con New York e ci siamo riusciti nonostante le difficoltà. Devo dire che come i ragazzi, anche l’intera amministrazione ha lavorato di squadra molto bene. Una esperienza indimenticabile che ha coinvolto tutta la comunità. Rispetto a come sono andate le cose,dato il ricco programma, anche dal punto di vista economico abbiamo ottenuto il massimo dell’obiettivo prefissato con una spesa minima grazie soprattutto al sacrificio dei genitori,di molti cittadini, delle associazioni sportive Polisporting 2M, FC Grassano Calcio, Asd Polisporting, dalla Pielle Matera, e di volontariato l’Auser, il Comitato Feste Popolari, la Crassanum, delle strutture turistico ricettive,della ditta di autotrasporti Nolè”.Il capo delegazione portavoce del gruppo di genitori ed accompagnatori, Mike Frusci,ex luogotenente dei pompieri di New York, a fine viaggio ha indirizzato una lettera a Nigro, Commissioner della Columbia Association,dove ricorda l’esperienza come “uno degli eventi più memorabili della mia vita. La gente di Grassano è stata la più ospitale che abbia mai incontrato. Non hanno mai spesso smesso di occuparsi di noi, darci a mangiare e organizzare eventi culturali e di intrattenimento.”L’intera lettera è una laude all’ ospitalità ricevuta.Quest’anno, Licastro ha organizzato a Washington anche un simposio con docenti Montessoriani ed esperti di psicologia motoria di Montreal sull ’importanza del libero movimento,evento satellitare del 41simo CongressoNiaf. È accertato che i bambini che frequentanola scuola dell’obbligo se avvezzi adattività sportive organizzate, rendono meglioanche a scuola. Il Coni USA ha infatti tra i suoi scopi primari la promozione di attività in vari settori che promuovano un sano stile di vita ed un’alimentazione appropriata Licastro è anche presente a Casa Italia Chicago, StonePark, due volte l’anno, a giugno e ad agosto,con eventi ludico-sportivi per i ragazzi più piccoli dove i bambini della comunità italo-americana si cimentano in gare e giochi ricreativi.Va menzionato anche il generoso gesto di Carolina Longo (molto apprezzato dal presidente del Coni Giovanni Malagò,) studentessa 17enne di New York, ex componente della squadra di atletica del Coni Usa ai Giochi della Gioventù di Salerno nel 2012. Carolina ha organizzato una raccolta di fondi destinati aduno dei paesini coinvolti dal terremoto che ha colpito l’Italia centrale il 24 agosto: “Da quando ho partecipato ai Giochi grazie al Coni-USA la mia visione del mondo è cambiata - spiega -così come il mio apprezzamento per altre linguee culture, soprattutto per quella italiana,che appartiene alla mia famiglia d’origine”.Carolina è oggi a capo della Oceanside High School’s World Language Honor Society,organizzazione di sostegno a studenti di lingue straniere. Grazie alle vendite di “awareness ribbons”, protrattasi per tre mesi, Carolina ha raccolto 1.500 dollari che ha messo a disposizione del Coni-USA. “I fondi raccolti da Carolina e amici - ha spiegato Mico Delianova Licastro - verranno uniti ad altri che sto identificando e saranno destinati ad un progetto specifico per l’acquisto di attrezzature da gioco permanenti per bambini da istallare in un parco giochi, un giardino pubblico o una piazza in una delle città colpite dal terremoto,in modo che i bambini di quella zona saranno in grado di godere una vita attiva etenere i loro pensieri lontano dalla tragediache li ha coinvolti”

Conciliare università e attività agonistica per atleti nazionali: protocollo d’intesa

ROMA. Rendere l’impegno sportivo ago- nistico sempre più conciliabile con la carrie- ra universitaria. È l’obiettivo del protocollo d’intesa “Sostegno alle carriere universita- rie degli atleti di alto livello”, siglato dal Miur (ministero dell’Istruzione, Università e Ri- cerca), dalla Conferenza dei rettori delle uni- versità italiane, dal Coni, dal Comitato italia- no paralimpico, dal Centro universitario sportivo italiano e dall’Associazione nazio- nale degli organismi per il diritto allo studio universitario. Gli atleti di alto livello non dovranno più rinunciare a ottenere il titolo universitario: l’accordo mette in campo ap- positi strumenti a sostegno del regolare svolgimento del loro percorso di studi. Fra questi, l’istituzione di programmi di tutoraggio per gli studenti-atleti; la convali- da delle ore di tutorato e formazione a di- stanza per accedere agli esami, nei casi di corsi e materie in cui sia previsto l’obbligo della frequenza; appelli straordinari d’esa- me quando gli impegni sportivi si sovrappongono alle prove universitarie; la possibilità che nei bandi per le residenze degli Enti per il diritto allo studio universita- rio delle Regioni ci sia un contingente di posti riservato a questi studenti.

Infine sarà possibile istituire borse di studio a copertura totale o parziale delle tas- se universitarie.

L’intesa riguarda: rappresentanti delle

nazionali che partecipano a competizioni in- ternazionali; atleti degli sport individuali com- presi tra i primi 12 posti della classifica nazio- nale di categoria giovanile e/o assoluti al- l’inizio dell’anno accademico di riferimento; atleti delle Società degli sport professionisti di squadra che partecipano ai campionati di Calcio (serie A, serie B, Lega Pro, serie A e B, Berretti) o Basket (A1); studenti coinvolti nella preparazione ai Giochi Olimpici Inver- nali e Paralimpici di Pyeongchang 2018, ai Giochi Olimpici e Paralimpici estivi di Tokio 2020, ai Giochi Olimpici e Paralimpici giova- nili estivi di Buenos Aires 2018, ai Giochi Olimpici e Paralimpici giovanili invernali di Losanna 2020 ovvero studenti riconosciuti “Atleta di Interesse Nazionale” dalla Fede- razione o dalle Discipline Sportive Associa- te o Lega professionistica di riferimento.

È prevista l’istituzione di un Comitato paritetico, composto da rappresentanti delle parti che hanno siglato l’intesa e coordinato dal Miur, che si riunirà una volta l’anno per il coordinamento, l’attuazione e il monitoraggio delle iniziative che riguardano il sostegno alle carriere universitarie degli atleti di alto livello.

L’iniziativa, segnala il Miur, rappresenta un segnale per il diritto allo studio dei giova- ni sportivi italiani, che arriva dopo la sperimentazione per gli studenti-atleti delle superiori.

LICEO SPORTIVO AD AMATRICE

ROMA. “Sono molto felice di annunciare la volontà di aprire ad Amatrice un Liceo sportivo, che forse è più importante di un palazzetto”. Lo ha affermato il presidente del Coni Giovanni Malagò, nel corso di una iniziativa al Consiglio regionale del Lazio con i medagliati di Rio 2016 e la Asd Amatrice Calcio. “È una formula che attira - ha aggiunto - ed è un’idea che nasce dal sindaco di Amatrice, ne ha parlato il Miur (ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca), sono venuti a parlarmene recen- temente. La sposiamo, la condividiamo, mettiamo secondo me a regime anche una bella collaborazione con alcune federa- zioni che possono dare un valore aggiun-

to”.Secondo il n.1 del Coni “è un’idea che va oltre le logiche tradizionali sul cosa fare in una zona terremotata, cioè ricostruire e far ricominciare una vita: pensare di ospi- tare qualcuno che normalmente non abita ad Amatrice, perché gli dai qualcosa di più. Normalmente, per un fatto di numeri, non dovrebbe esserci un liceo sportivo ad Amatrice. È una idea vincente: io pen- so che la collaborazione tra enti locali, ministero e Coni la porterà a compimento. Certo, i ragazzi dovranno dormire lì, sarà creata una foresteria - ha concluso Malagò - Questo è l’inizio: poi con il sindaco ci saranno tutti i dettagli”.


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