• Redazione

Consip, faro sul mega-appalto



PRESTO NUOVE ACQUISIZIONI. IL CASO MARTEDÌ AL CSM, TENSIONI TRA LE PROCURE

ROMA. Centinaia di documenti, atti amministrativi e faldoni che "raccontano" l'iter di affidamento del mega appalto Fm4 da 2,7 miliardi di euro saranno presto all'attenzione dell'autorità giudiziaria di Roma che punta a chiarire se nell'assegnazione dei 18 lotti sono state rispettate le regole. L'attività di acquisizione del materiale, iniziato giovedì mattina negli uffici romani della centrale unica d'acquisti della pubblica amministrazione, vivrà una breve pausa per le festività pasquali ma dovrebbe riprendere già a metà della prossima settimana. L'atto istruttorio, che ha dato una nuova accelerata all'inchiesta che ha portato il primo marzo scorso all'arresto dell'imprenditore Alfredo Romeo, verrà completato da carabinieri e guardia di Finanza così come sollecitato dal procuratore aggiunto Paolo Ielo e dal sostituto Mario Palazzi, in tempi relativamente brevi in modo da potere subito avviare una profonda attività di analisi della gran massa di documenti acquisiti. Chi indaga vuole scandagliare i passaggi che hanno portato i vari attori di questa gara a mettere le mani sul più ricco appalto pubblico d'Europa. Un lavoro che verificherà l'esistenza o meno di profili penali e in particolare se ci sono stati casi di corruzione o turbativa d'asta. Il procedimento punta a chiarire il comportamento tenuto dai vari concorrenti: oltre la Romeo Gestioni sono numerose le aziende che hanno partecipato all'appalto tra cui la Manuntencoop e Cofely Italia. Intanto la prossima settimana si annuncia importante anche sulfronte legato all'ipotesi di scontro tra la Procura di Roma e quella di Napoli dopo l'iscrizione nel registro degli indagati, per falso ideologico e materiale, del capitano del Noe, Gianpaolo Scafarto. Ad oggi nessuna decisione "di intervento" è stata presa dal Csm, come ribadito dal vicepresidente Giovanni Legnini. "Il Comitato di Presidenza - afferma in una nota - farà le sue valutazioni nel corso della seduta di martedì. Allo stato non risulta esistente alcun conflitto tra Procure, espressamente escluso dai capi dei due Uffici, né altri elementi su attività riferibili direttamente ai magistrati inquirenti". Dal canto suo il consigliere laico di Forza Italia, Pierantonio Zanettin chiede che il Consiglio superiore della magistratura apra una pratica. "Di fronte a una situazione così grave senza precedenti - afferma a Radio Radicale - una prova taroccata in una inchiesta così delicata che ha anche implicazioni sul piano dell'equilibrio democratico del Paese, non possiamo rimanere inerti. Sarebbe un errore non farlo, la situazione è grave e confermo la richiesta di aprire una pratica".


ITALIAN LANGUAGE DAILY NEWSPAPER

PUBLISHED BY GRUPPO EDITORIALE OGGI

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER
Tutti i diritti riservati @ GRUPPO EDITORIALE OGGI e A SOAKING MEDIA