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Conte conquista Trump e rassicura l’Ue sulla Russia



CHARLEVOIX. Puntava a creare "un'intesa forte" con Donald Trump. Per farsi notare e rafforzarsi sulla scena internazionale ed europea, a partire dall'asse "populista". Ma anche per tenere un dialogo aperto, nel caso in cui l'escalation dei dazi dovesse arrivare a coinvolgere anche il mercato delle auto.

E così Giuseppe Conte si dice soddisfatto dei quindici minuti di colloquio con il presidente Usa a margine del G7, con l'invito a rivedersi "presto" alla Casa Bianca.

Poteva passare inosservato, al debutto. Nelle maschere dei leader con cui Oxfam protesta contro i sette Grandi, lo ritraggono di nuca, senza volto. Ma il premier si fa notare annun- ciando per primo "l'accordo raggiunto" con gli Usa sui dazi nel documento del G7 (ma le divergenze restano, puntualizzeranno poi Merkel e Macron). E naturalmente si fa notare par- tendo a bomba, con il tweet "pro-Russia" con cui venerdì ha allarmato i colle-

ghi europei: "Ha ragione Giuseppe al 100%", dice Trump (che a volte lo chiama "Giuseppi") nella discussione con gli altri leader, quando Conte ribadisce l'apertura alla Russia nel G8.

Non era però Mosca il dossier in cima all'agenda italiana, spiegano da Palazzo Chigi. Tanto che Conte di fatto annuncia, a dispetto dei desiderata di Salvini, che il governo non metterà il veto sul rinnovo delle sanzioni: "Dialogo non vuol dire abbandonarle dall'oggi al domani, dal momento che gli accordi di Minsk non sono ancora attuati".

L'intento al G7 era piuttosto agganciare Trump e proporsi come "mediatore" per romperne l'isolamento.

E così dare anche un segnale ai leader europei, in vista del difficile Consiglio di fine giugno a Bruxelles. Nell'agenda internazionale è infatti l'immigrazione al primo posto per il governo M5s-Lega ("Un tema molto sentito dagli italiani", ha spiegato Conte ai leader stranieri).

Aver detto "no" alla proposta di re- visione del trattato di Dublino in asse con i Paesi Visegrad, rende assai complicato portare a casa un risultato a fine giugno. Ma intanto si è messo in chiaro - spiegano dal governo - che i giallo-verdi son pronti a usare tutte le leve a loro disposizione.

Ecco l'attenzione all'asse con Trump, la soddisfazione per l'immagine che ritrae Conte accanto al presidente americano assistere, con una copertina sulle gambe, al falò e allo spettacolo del Cirque du Soleil offerto a Charlevoix dalla presidenza canadese. Ma il professore è attento anche a non strafare. E lo dimostra soprattutto nei bilaterali con Merkel, Macron e May.

"Si è mostrato capace di ascoltare", dicono fonti francesi, riportando le impressioni di Macron. "Su alcuni temi mi sono riservato di approfondire", spiega Conte. Gli sherpa europei raccontano lo stupore per come Conte si è presentato al vertice ma anche il sollievo nel rea- lizzare che il nuovo premier non intende stravolgere la linea tenuta in questi anni dall'Italia.


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