Conte “E’ fantastico, è pura gioia”



TOLOSA. Tifosi, venite a sostenere l'Italia vestiti di azzurro. Per Antonio Conte è il giorno dell'orgoglio, e anche dell'appello alla Nazione: "Agli ottavi con un turno di anticipo è fantastico: è pura gioia, e vorremmo condividerla con i tifosi, Vorremmo che la nostra passione, in campo, unisse tutti gli italiani in un momento difficile per il Paese. E vorrei che le migliaia di tifosi che vengono a seguirci indossassero una maglia azzurra, non importa che sia della Nazionale, basta anche una t- shirt blu".

Tutti uniti contro gli scetticismi, è il messaggio del ct motivatore. Conte si toglie un sassolino dalle scarpe: "Ci hanno fatto partire con le ruote sgonfie, e davvero pochi avrebbero detto che dopo due partite eravamo qualificati.Anzi, in tanti ci davano subito fuori...", è il messaggio che cela la rabbia per gli stage negati. Ad aver guadagnato in soli 180 minuti la qualificazione agli ottavi - come nel 2000 in un'Italia in cui Conte giocava - è la Nazionale operaia, per stessa ammissione degli interessati; e ad avercela portata per mano è un oriundo orgoglioso di indossare quel colore. Al quale Conte fa appello per alzare l'asticella dell'entusiasmo: "Avete visto la marea gialla dei tifosi svedesi, oggi? I nostri erano novemila, ma sparsi: sarebbe bello che si vestissero di azzurro, anche una t-shirt, non importa se non hanno la maglia della Nazionale. Sarebbe un segno di identità, la nostra passione e' la loro passione".

E subito gli fa eco Buffon: "Ha ragione; quando vedi quei muri di tifo giallo o rosso ti impressionano: averlo dalla nostra parte ci darebbe la carica", dice il portiere e capitano.

Il sottinteso è che a questo punto l'Italia non si può più nascondere: magari agli ottavi ci sarà un avversario duro, ma dalla sua Conte ha il vantaggio di poter preparare la sfida in dieci giorni (il 26 o più probabilmente il 27, da prima), facendo giocare contro l'Irlanda chi finora è rimasto fuori: "Sarà turn over, ma sia chiaro: per vincere. Farò fare un certo lavoro a chi ha giocato due partite e darò l'occasione di mordere in campo a chi finora lo ha fatto in allenamento: vi assicuro, questa Nazionale ha ancora fame...". E di questo l'Europa del calcio ha preso coscienza.

"Contro la Svezia - racconta il ct azzurro - abbiamo trovato difficoltà per la loro fisicità e perché non attaccavamo nel modo giusto, nel primo tempo. Ma a conti fatti non hanno mai tirato in porta, noi abbiamo preso una traversa, segnato e creato altro. Ma quel che mi dà da pensare è che la Svezia era preoccupata di contenerci: vuol dire che cominciano ad avere rispetto di questa Italia, un rispetto che pochi avevano".

Conte racconta la partita: "Nel primo tempo abbiamo sbagliato a cercare la verticalità, dovevamo sfruttare l'ampiezza. Poi, nello spogliatoio ho notato che certi giocatori avevano ansia, erano preoccupati. Evidentemente certi scheletri del passato stavano tornando...".

Poi il gol di Eder, l'attaccante oriundo sparito dai radar del campionato nella seconda metà della stagione, in cui il ct ha continuato a credere.

"E' stato fondamentale in questi due anni, quando è arrivato in ritiro sapeva di rischiare il taglio e si è messo a testa bassa a lavorare, facendomi capire che lui ci voleva proprio venire, in Francia. Certe mie scelte erano state messe in dubbio - ricorda - ma mi fa piacere soprattutto perchè lui è il simbolo di certi giocatori bistrattati, e messi da parte anche in campionato. Eder ha una tecnica importante per noi, doveva solo ritrovare brillantezza".

Elogi anche a Zaza ("è entrato bene in partita, così come Immobile l'aveva 'cambiata' entrando col Belgio") e la promessa che contro l'Irlanda giocherà chi ha riposato, senza sentirsi una seconda linea.

"Queste due vittorie ci danno autostima, stiamo gonfiando le ruote che ci avevano bucato partita dopo partita - conclude Conte - La nostra forza è conoscere i nostri pregi e nostri difetti: ho un gruppo così solido, che alle volte mi dispiace persino arrabbiarmi con loro...".


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