Conte «sposa» Marotta

SERIE A/Torna il sereno tra il tecnico dell’Inter e l’amministratore delegato nerazzurro Oggi l’esordio in campionato contro i viola



MILANO. Conte e Marotta, più uniti che mai, si lasciano alle spalle il periodo più difficile, quello dei dubbi e della lontananza. Il tecnico e l'amministratore delegato sono l'uno al fianco dell'altro, per tenere la prima conferenza stampa della nuova stagione, via Zoom, alla vigilia della partita casalinga contro la Fiorentina. Sullo sfondo resta l'ombra del Covid che ha condizionato il passato campionato e l'inizio del nuovo. L'Inter parte in ritardo perché ha finito per ultima ma Antonio Conte è soddisfatto della preparazione della squadra, si mostra fiducioso e ottimista. Le domande, tante, sulla fase della turbolenza quando il tecnico appariva addirittura in bilico sulla panchina nerazzurra. Guai a chiamarle incomprensioni, piuttosto confronti affrontati con lealtà e onestà come accade tra i componenti di una stessa famiglia. Conte traccia gli obiettivi: mantenere una credibilità a livello nazionale e internazionale. Obbligo di vincere? No, ma l'Inter deve essere protagonista sino alla fine. Poi serve un pizzico di fortuna, quello che è mancato ai nerazzurri durante l'ultimo atto dell'Europa League. "La nostra ambizione - dice Conte - è confermare la credibilità guadagnata finora. Faremo del nostro meglio. Lavoriamo in totale sintonia con la società. L'anno scorso abbiamo totalizzato 82 punti e centrato risultati che confermano una ritrovata credibilità. La strada intrapresa è quella giusta". Un percorso condizionato dalla pandemia. "Ma la strategia è stata accettata da tutti e tutti vogliamo il bene dell'Inter. Ci sono stati dei confronti ma - spiega - ora mi sento sereno e pieno di voglia di fare quello che mi riesce meglio, lavorare con i giocatori. Siamo pronti per iniziare la nuova stagione". Forse finora è stato troppo severo con se stesso, ammette Conte che oggi guarda all'anno appena concluso con orgoglio. Elogia l'intera rosa dove ognuno potrà avere un ruolo, saluta i nuovi arrivati sottolineando l'esperienza di Kolarov e Vidal. Una carezza per Perisic, rientrato con grinta e volontà. Kantè resta un sogno anche se mai dire mai. Il tecnico comprende le difficoltà del momento e osserva: "Quando le strategie sono chiare e si dice la verità, si è ancora più coesi". Intanto si comincia e la Fiorentina non è affatto un cliente facile: "Troviamo una squadra forte che ha operato bene sul mercato, sarà una partita dove dovremo fare grande attenzione". Anche Marotta parla del passato prossimo e del rapporto con Conte: "Non c'è alcun dualismo, ha fatto un lavoro straordinario. Ha parlato di un confronto che spero potrà esserci anche quest'anno perché vuol dire che ci sono amore e voglia di crescere. Poi che questi confronti siano duri, fa parte delle normali din miche sportive". L'amministratore delegato traccia un quadro del calcio ai tempi del Covid: "Il grande obiettivo è salvaguardare la sostenibilità, nel rispetto del rapporto costi-ricavi. Oggi abbiamo costi certi e ricavi incerti, dobbiamo lavorare stando attenti ai costi. La proprietà è decisa a far fronte ai propri impegni. Suning ha fatto investimenti in passato e li farà ancora, nonostante il momento difficile. Serve grande senso di responsabilità da parte dei manager". Il rischio di una recrudescenza del Covid pende sull'Italia e non solo: "È una pandemia che non è ancora stata debellata; lo vediamo in Francia, Germania e Inghilterra. Io spero di avere la gente negli stadi perché così non c'è emozione, si fa una fatica incredibile. La gente ha bisogno del calcio e viceve sa, ma non dipende da noi. Bisogna che ci sia da parte dei tifosi un grande senso di responsabilità, serve rispettare le regole e continuare ad adottare attenzioni e accorgimenti".

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