Conti III, Sanremo storico



L’ITALIA UNITA DAL FESTIVAL, 3 SERATE HANNO SFONDATO LO SHARE DEL 50 %

SANREMO. Il Conti III è già nella storia di Sanremo. Su cinque serate, il festival ha sfondato il muro del 50% di share, centrando la media più alta dal 2005, con 10,8 milioni di spettatori, e chiudendo un trittico da record dopo il 49.6% del 2016 e il 48.6% del 2015. Ha portato nelle casse della Rai un utile di oltre 7 milioni, con ricavi pubblicitari netti da 22-23 milioni. Ha celebrato le larghissime intese del fronte tv. E ancora una volta ha unito il Paese, mescolando leggerezza e riflessione, I migliori anni e C’è posta per te. Un trionfo che non sarà facile replicare: re Carlo scende dal trono e la Rai da questa mattina è alle prese con il rebus successione, nodo da sciogliere entro giugno, in tempo per la presentazione dei nuovi palinsesti agli sponsor. “So’ trasversale, eh”, sorride Conti godendosi i “fuochi d’artificio” dei numeri, 12 milioni e il 58% di share per la finale, 27 milioni di contatti, il 62% sui laureati, un’esplosione sul web con oltre 37 milioni di interazioni sui social. E il piccolo Oscar che gli regala Maria: Carlitos, ovvero la sagoma del conduttore, già diventata un gadget cult, in formato statuetta. Ma il giorno dei ringraziamenti di rito tiene anche a mettere la parola fine alle polemiche sul suo cachet: “Ho donato 100 mila euro, pari al netto per la conduzione del festival, alla Protezione Civile. Visto che la vita è stata generosa con me, farlo è un dovere - sot- tolinea mostrando il bonifico, la voce incrinata per la commozione - proprio perché so che cosa significa non riuscire ad arrivare a fine mese o a comprare un paio di jeans”. Forte del sostegno dell’azienda, che oggi festeggia con il dg Campo Dall’Orto un “successo memorabile”, entusiasta della sintonia trovata con Maria De Filippi (“E’ stata una sorella, e poi quel quadro, quel racconto, erano esattamente come mi aspettavo”), Conti porta con sé tra le istantanee più belle di questo festival “il gesto di Francesco Gabbani che, nel momento della vittoria, si inginocchia

davanti a Fiorella Mannoia. E poi l’’io che’ finale che ho rivolto a Maria, parole che ho scritto con il cuore”. Ma ribadisce che per lui ‘Sanremo finisce qui’: “Basta, basta, basta. Come faccio a fare il quarto? Devo andare a Mediaset”, ironizza. Poi, più seriamente: “Devo fare lo Zecchino d’oro”, di cui sarà direttore artistico, mentre resta sullo sfondo l’ipotesi di un ritorno a Miss Italia. Se anche dai vertici Mediaset trapela la smentita sulle presunte trattative con Conti (l’azienda - si apprende - finora si è chiamata fuori dalle indiscrezioni per rispetto nei confronti del conduttore), proprio da Cologno Monzese arriva un segnale importante sul futuro di Paolo Bonolis, il cui contratto con il Biscione è scaduto e che i rumors vorrebbero pronto a traslocare a Viale Mazzini e a rimettere le mani su Sanremo: presto - si sottolinea - sono attese notizie ufficiali ben diverse. Si complicano, dunque, gli scenari per il futuro del festival. “Non abbiamo ancora iniziato a parlarne, ci lavoreremo da domani”, dribbla le domande il direttore di Rai1 Andrea Fabiano. Restano in pista le ipotesi di uno o più conduttori in pool con Conti confermato nel ruolo di direttore artistico (tra i nomi, alcuni dei quali citati dallo stesso Conti, Amadeus, Fabrizio Frizzi, Tiberio Timperi, Massimo Giletti, senza escludere un ritorno di Antonella Clerici che venerdì sera si è riaffacciata all’Ariston) e del ritorno di Fabio Fazio. Il ‘sogno proibito’ resta vedere all’Ariston in coppia i fratelli Rosario e Beppe Fiorello.


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