Corsa per il dopo Camusso



GIL/COLLA, SORRENTINO E LANDINI PER LA POLTRONA DI SEGRETARIO GENERALE

ROMA. La Cgil apre ufficialmente la fase che porterà all’elezione del suo nuovo segretario generale all’inizio dell’anno prossimo. Il direttivo di corso d’Italia ha infatti votato la delibera che dà il via al percorso congressuale e deciso che il XVIII congresso si svolgerà a Bari dal 22 al 25 gennaio 2019. Parte così la lunga corsa per il dopo-Camusso, il cui mandato scade il prossimo 3 novembre. Susanna Camusso è stata eletta allaguidadellaCgil,primadonnanella sua storia, nel novembre 2010 e riconfermatanelmaggio2014;oraèal suo secondo (e ultimo) mandato, che per statuto confederale non può essere rinnovato. Sono tre i nomi in lizza per la leadership: Serena Sorrentino, attuale segretariageneraledell’Fp,lacategoria della Funzione pubblica, Maurizio Landini, ex leader dei metalmeccanici della Fiom e attuale segretario confederale, e Vincenzo Colla, ex numerounodellaCgilEmiliaRomagna e anch’egli attuale segretario confederale. Sorrentino, classe 1978, napoletana, è stata eletta alla guida dell’Fp nel giugno 2016 (da giugno 2010nellasegreterianazionaledicorso d’Italia) ed è attualmente la più giovane segretaria generale di una categoria nazionale della Cgil. Rappresenterebbe una figura in stretta continuità con Camusso: ancora una donna e in linea con le scelte di questi anni. Landini, classe 1961, reggiano, da giovanissimo in Fiom (da delegato sindacale a segretario generale a ReggioEmilia, poi della Fiom regionale e di Bologna), è stato per sette anni alla guida nazionale dei metalmeccanici: dal primo mandato di giugno 2010 al secondo chiuso a luglio 2017, quando entra a far parte della segreteria nazionale della Cgil. Passando attraverso gli anni della contrapposizione all'apice nel 2014 sul Testo unico sulla rappresentanza . E poi della rinnovataunità, suggellata nel 2016 dalla proposta Cgil sulla Carta dei diritti universali del lavoro e dei tre referendum abrogativi (voucher e appalti che sono stati ammessi e poi superati tramite modifiche di legge, e ripristino dell’art.18 che non è stato non ammesso). Colla, classe 1962, piacentino, anch’egli nasce tra le tute blu e inizia la sua esperienza sindacale sin dagli anni Ottanta: da delegato di un’azienda metalmeccanica, è prima segretario generale della Fiom di Piacenza, poi della Cgil piacentina. A luglio 2010 la carica di segretario generale della Cgil Emilia Romagna, fino a quando nel novembre 2016 arriva alla segreteria nazionale. Parte avendo dalla sua la guida di una regione con un peso sindacale forte. Ad oggi, comunque, nessuna decisione o candidatura è stata presa o lanciata. Del resto c’è tempo, visto che mancano dieci mesi al congresso di Bari, e i giochi sono tutti aperti. Intanto, oltre ad eleggere la commissione politica (composta da 52 membri più i nove componenti la segreteria nazionale), dal direttivo di corso d’Italia è arrivato anche il calendario delle assemblee, che partiranno il prossimo 5 aprile, e dei congressi territoriali, regionali e delle categorie nazionali. L’ultimo sarà quello dei pensionati dello Spi (dal 9 all’11 gennaio 2019), la categoria più grande in casa della Cgil. Il XVIII congresso, che si terrà alla fiera del Levante, eleggerà quindi la nuova assemblea generale, a cui spetterà il compito di eleggere il successore di Camusso.


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