Corte suprema, è scontro

L’UDIENZA PER LA NOMINA A GIUDICE DI AMY CONEY BARRETT. I DEM: “UNA VERGOGNA”



WASHINGTON. Scontro al Senato sulla nomina alla Corte Suprema della giudice cattolica conservatrice Amy Coney Barrett. Per i repubblicani un atto dovuto da Donald Trump dopo la morte dell’icona liberal Ruth Bader Ginsburg, per i democratici “una vergogna” a ridosso delle elezioni presidenziali del 3 novembre. Nell’aula della commissione Giustizia la tensione si taglia con il coltello. E ad alimentarla arriva anche un tweet del presidente americano che bacchetta i senatori del suo partito: “Stanno dando troppo tempo ai democratici nel fare le loro dichiarazioni, e non è obbligatorio. Personalmente io accelererei i tempi, approverei la nomina alla Corte Suprema e passerei a lavorare sugli stimoli per gli americani!!!”. Ha fretta Trump, che indietro nei sondaggi considera la rapida conferma della giudice Barrett come una spinta che può rivelarsi decisiva per lo sprint finale. La pressione sui senatori è altissima. Interviene ‘in diretta’ anche il candidato democratico alla presidenza Joe Biden, che a sua volta lancia un monito ai suoi invitandoli a non perdere di vista ciò che davvero conta ai fini del risultato elettorale: “Non attaccate Barrett per la sua fede religiosa, ma concentriamoci sui rischi per la riforma sanitaria. Teniamo gli occhi sulla palla!”. Così, durante la prima audizione di una maratona che dovrebbe durare quattro giorni, Barrett, l’ultima a parlare, ascolta immobile le critiche, comprese le più attese, quelle della candidata alla vicepresidenza Kamala Harris. “Le corti di giustizia non sono fatte per risolvere ogni problema della vita pubblica. Le decisioni politiche - il messaggio della Barrett - devono essere prese dalla politica e dai politici che devono rispondere a chi li ha eletti”. I democratici però dipingono la giudice come ideologizzata, scelta da Trump solo per motivi politici e pronta a rovesciare l’Obamacare, a minare il diritto all’aborto e a sostenere le ragioni del presidente nel caso un risultato delle elezioni contestato dovesse finire davanti alla Corte Suprema. “Questa audizione è uno scandalo”, tuona la senatrice Amy Klobuchar, ex candidata alla Casa Bianca: “Un giudice può decidere il destino sulla salute di milioni di americani. Abbiamo un presidente che vuole nominare una giudice per abolire una riforma sanitaria nel pieno di una pandemia. E’ un presidente irresponsabile a cui la verità non interessa”, incalza. Barrett rimane impassibile. Non toglie mai la mascherina. Quella mascherina che alcuni senatori invece rifiutano di indossare: tra questi il repubblicano Mike Lee, solo dieci giorni fa risultato positivo al Covid. Aveva partecipato anche lui alla cerimonia per la nomina della giudice, l’evento che Anthony Fauci ha definito il ‘super diffusore’ che ha innescato il focolaio alla Casa Bianca. “La attaccano solo per la sua fede religiosa”, la difesa dei repubblicani, “e per entrare alla Corte Suprema non è richiesto un esame di religione”.

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