Cortei :osservati speciali



ROMA. C’è tensione al Viminale, alla vigi- lia di una giornata che si annuncia pesante sul fronte dell’ordine pubblico, con 27 capi di Stato o di Governo a Roma, mentre l’Europa è ancora scossa dall’attacco terroristico di Westminster.

Ma filtra anche la consapevolezza che si è fatto “tutto il possibile”, “non si è sot- tovalutato alcun particolare”, perchè le celebrazioni per i 60 anni dei Trattati di Roma si svolgano senza incidenti in una Capita- le blindata.

Del resto, si ragiona nelle stanze del ministero, negli ultimi anni l’Italia ha ospi- tato due eventi mondiali come Expo e Giubileo, con un bilancio finale largamente positivo, se si eccettua la giornata inaugurale dell’Expo, quando Milano è stata messa a ferro a fuoco da un centinaio di violenti.

E, non a caso, è proprio quella dei disordini di piazza la principale preoccupazione degli apparati di sicurezza.

Controlli sono in atto su chi arriva in città e foglio di via, ieri, per 7 militanti di centri sociali del Nord-Est trovati a Roma dai Carabinieri con capi d’abbigliamento “atti ad occultare l’identità ed impedire l’identificazione” nell’auto.

Il ministro dell’Interno, Marco Minniti, seguirà dal suo ufficio l’andamentodella giornata, in stretto contatto con il capo della Polizia, Franco Gabrielli. Il Comitato di analisi strategica antiterrorismo (Casa) - con forze di polizia ed intelligence insieme allo stesso tavolo - è riunito in seduta permanente per esaminare ogni possibile minaccia. Per ora non ci sono segnalazioni su rischi provenienti dalla galassia del terrorismo islamico. Mentre intenzioni ‘bellico- se’ sono state colte nel mondo degli antagonisti e degli anarchici, che potrebbero infiltrarsi nel corteo organizzato dalla piat- taforma Eurostop (che raccoglie No Tav, Comunisti, sindacati di base, centri sociali

ed altri movimenti) in partenza alle 14 da Piazzale Ostiense, con 8mila manifestanti previsti. E sembra che i temuti arrivi di black bloc dall’estero (Paesi come Grecia e Spa- gna) non si materializzeranno se non in numeri esigui. L’input arrivato alle forze di polizia che dovranno gestire i cortei (saranno cinquemila) è quello di essere visi- bili e rigorose, garantendo la libertà di espressione, ma sempre nei limiti della legalità. E come la pensa su questo punto Minniti lo ha detto chiaramente pochi giorni fa dopo gli scontri a Napoli per il contestato comizio di Matteo Salvini.

“E’ importante - ha sottolineato - che idiritti costituzionali siano garantiti per tutti ed è altrettanto chiaro che in democrazia c’è un confine non valicabile: la violenza. Chi pratica la violenza è contro le nostre liberta’”. In quell’occasione il ministro ha anche ringraziato le forze dell’ordine che “con tranquilla fermezza hanno garantito l’esercizio di un diritto costituzionale e impedito che i violenti si impossessassero di una grande citta’ d’Europa”. E non si trascura il rischio terrorismo per un evento che rappresenta una vetrina ad alto impatto mediatico.Una minaccia “sempre più imprevedibile”, come l’ha definita lo stesso Minniti. Per questo ci saranno ampie aree interdet- te al traffico, divieto di circolazione ai camion ed agli altri mezzi pesanti e si metteranno sulle strade barriere e dissuasori per prevenire il più possibili i rischi. E, nel caso accadesse qualcosa, interverranno subito gli specialisti delle Unità operative di primo intervento (Uopi) della polizia di Stato e delle Aliquote di primo intervento (Api) e delle Squadre operative di soccorso (Sos) dei Carabinieri.


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