Crescita oltre le attese


NEW YORK. In forte espansione il mercato del lavoro negli Stati Uniti che spiana definitivamente la strada ad una nuova stretta sui tassi da parte della Federal Reserve entro fine anno. Ma le Borse europee sorvolano archiviando una seduta incolore, mentre s'impenna lo spread sfiorando i 180 punti base.

A giugno l'economia americana ha creato 222.000 nuovi posti di lavoro, meglio delle aspettative per un rialzo di 178.000 unità, registrando il numero più alto negli ultimi quattro mesi. E anche il dato di maggio è stato rivisto in meglio a 152.000 da 138.000. Il tasso di disoccupazione è salito lievemente al 4,4% dal 4,3% precedente, ossia dal livello più basso da 16 anni, ma il Dipartimento del Lavoro Usa spiega che l'aumento è dovuto al fatto che il mese scorso più americani si sono messi alla ricerca di un lavoro.

Tuttavia c'è una nota dolente rappresentata dalle retribuzioni: a giugno i salari medi orari registrano un aumento solo dello 0,2% sul mese precedente contro lo 0,3% stimato e del 2,5% sull'anno contro il +2,6% previsto e ben al di sotto del 3,5%, considerato dagli analisti come tasso di crescita naturale di una economia in salute.

Secondo gli osservatori "la forza del mercato del lavoro negli Usa è tale da permettere alla Fed di proseguire col piano di alzare i tassi ancora una volta quest'anno". E pro- prio i segnali di una inversione di tendenza della politica monetaria ultra-espansiva delle Banche centrali ha provocato una pioggia di vendite sui titoli di Stato dagli stessi Stati Uniti all'Europa, dove il Bund tedesco vede un rendimento ai massimi dagli inizi del 2016 e il decennale italia- no torna ai livelli di marzo. Infatti lo spread tra il Btp e il Bund chiude la settimana in deciso rialzo a 176 punti base dai 167 di giovedì, col tasso sul titolo del Tesoro al 2,33%.



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