Cresconoiprestitiallebanche,lesofferenzesfiorano200 miliardi



ROMA. Crescono i prestiti alle famiglie, restano stabili quelli alle imprese e le sofferenze, lorde, rallentano la crescita grazie a cartolarizzazioni e cessioni ma tornano ugualmente a riavvicinare la soglia dei 200 miliardi di euro.La fotografia della Banca d'Italia per il mese di novembre indica ancora una fatica del sistema bancario a uscire dal pantano. Né fa ben sperare il continuo aumento dei depositi bancari (+4,4%) segno di investimenti ancora al palo.

Certo bisognerà vedere i dati di fine anno dove abitualmente per via delle «pulizie di bilancio» si concentrano molte operazioni di cessione delle sofferenze e quelli dei primi mesi del 2017 dove, si spera, arriveranno le grandi operazioni che riguarderanno Mps, le due banche Venete ed Unicredit oltre alle banche in risoluzione. Peraltro, l'effetto sui bilanci e sulle tabelle aggregate di queste, arriverà con qualche mese di dilazione, quando cioè si perfezionerà la vendita ai veicoli. Nel frattempo quindi, secondo quanto si ricava dalle tabelle della Banca d'Italia, le sofferenze lorde giungono a novembre a quota 199,06 miliardi di euro contro i 198,5 miliardi di ottobre e i 201 dello stesso mese del 2015. la variazione sui dodici mesi delle sofferenze - senza correggere per le cartolarizzazioni e le altre cessioni - è stata pari a -1,7% (-1% a ottobre). Con le correzioni, il tasso di crescita sui dodici mesdelle sofferenze è stato a novembre dell'11,8% (12 per cento nel mese precedente). Le nette sono stabili a 85,2 miliardi. Se la pulizia ridurrà questo peso tuttavia, come segnalato più volte dagli esperti solo un'inversione di tendenza sul Pil potrà far iniziare un vero cambio di passo della qualità del credito. I segnali sullo stato dell'economia tuttavia sono ancora orientati a una ripresa moderata, peraltro piena di rischi. Anche gli indicatori di credito segnalati da Bankitalia confermano questa tendenza: a novembre i prestiti bancari al settore privato, corretti per tener conto delle cartolarizzazioni e degli altri crediti ceduti e cancellati dai bilanci bancari, hanno registrato una crescita su base annua dello 0,5% (1,2% a ottobre). I prestiti alle famiglie sono cresciuti a novembre dell'1,8 per cento sui dodici mesi (1,7 per cento a ottobre), trainati dai mutui. Quelli alle società non finanziarie invece sono rimasti stabili su base annua (0 per cento a novembre; 0,8 per cento nel mese precedente).


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