Cutrone sempre più decisivo



SERIE A/IL MILAN SOFFRE PER 45’, MA ALLA FINE RECUPERA E DOMA UN BUON PARMA

IL MILAN soffre per un tempo, va sotto ma, nonostante le fatiche di giovedì in Europa League, ha energie e lucidità per rimontare e vincere lasciando l'amaro in bocca al Parma. Che lascia San Siro recriminando per gli episodi dei due gol rossoneri. "Non limpidi" li definisce D'Aversa, che a inizio ripresa assapora il colpaccio quando al 4' Inglese di testa sorprende la difesa ros- sonera e sei minuti più tardi si dispera quando i suoi perdono il pallone da cui nasce il pareggio di Cutrone, protestando perché Calvarese non va a controllare al monitor la posizione di Calhanoglu, giudicata regolare dal Var Valeri. E ancora dal Var al 26' arriva invece la segnalazione del fallo di mano di Bastoni, che l'arbitro giudica rigore (realizzato da Kessie), senza però convin- cere l'allenatore del Parma. "Non si capisce ancora quanto deve essere largo il braccio per essere rigore. Ci vuole più chiarezza", ha notato in conferenza stampa D'Aversa, tradito dalla prova opaca di Biabiany e Gervinho (ko nella ripresa per fastidi mu- scolari). Festeggiano il Milan e Matteo Salvini, in tribuna una settimana dopo il botta e risposta con Gattuso sulle sostituzioni non effettuate nel pareggio con la Lazio all'Olimpico. Questa volta il vicepremier si è limitato a postare su Instagram i ravioli al Castelmagno e carciofi gustati all'intervallo, e Gattuso ha ribaltato la partita effettuando duecambi: il primo (Borini al posto di Mauri) immediatamente dopo il vantaggio del Parma e il Milan sbilanciato in avanti ha pareggiato in fretta con il tarantolato Cutrone, che ha recuperato il pallone sulla trequarti e poi segnato con un colpo al volo di destro il suo terzo gol in campionato, il primo senza Higuain al fianco. L'altra sostituzione è arrivata nel finale (Castillejo per Suso), per conservare il 2-1 arrivato al 26', quando Kessie ha riscattato una prova insufficiente segnando il rigore assegnato da Calvarese dopo la segnalazione del Var e il replay al monitor dell'azione di Bastoni, che ha le braccia davanti al corpo in marcatura su Cutrone ed è sorpreso dal mancato colpo di testa dell'attaccante. "I cambi? E' il bello dell'Italia, siamo 60 milioni di ct - ha sorriso Gattuso -. Facciamo un lavoro per cui veniamo giudicati. Ci sta qualche volta che l'allenatore perda la pazienza e si faccia scappare qualche parola in più". Questa volta non ci sono polemiche dopo una vittoria importante nell'ottica del duello con la Lazio per la Champions, ancora più preziosa per l'emergenza infortuni e i brevi tempi di recupero dopo la partita con il Dudelange. "Quarto posto? Godiamoci i 3 punti, recuperiamo le energie e vediamo partita dopo partita dove possiamo arrivare. Consiglio ai giocatori di non guardare la classifica e di godersi i due giorni di riposo", predica calma Gattuso, che loda la prova di Abate nell'inedito ruolo di difensore centrale, esalta Bakayoko ("Mi sembrava di vedere Desailly") e tiene lontane le suggestioni del mercato. "Un tridente Ibra-Higuain-Cutrone? Ci sarebbe anche Paquetà, dove lo mettiamo... - ha replicato - Mi piace giocare con giocatori offensivi ma ci vuole sempre equilibrio tattico. Concentriamoci sulle ultime 6 partite di dicembre, poi vediamo chi arriva dal mercato".


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