D’amored’accordo


Napoli/Sarri: volontà condizionata a restare nel primo colloquio di ieri con De Laurentiis


NAPOLI. Il Napoli e Maurizio Sarri sono più vicini. È questo l’esito dell’incontro di due ore che si è svolto ieri tra il presidente De Laurentiis e il tecnico azzurro. Un colloquio che si è svolto in segreto e a cui ha partecipato il direttore sportivo Cristiano Giuntoli, per aprire anche un discorso sul calciomercato del Napoli che verrà.

Sarri, forte del secondo posto e dell’ammirazione che da mezza Europa arriva nei suoi confronti, ha chiesto un adeguamento dell’ingaggio che De Laurentiis sarebbe disposto a con- cedergli, arrivando quasi a 4 milioni annui, bonus compresi e cancellazione della clausola da 8 milioni per lasciare il club. Ma soprattutto il tecnico ha battuto su un concetto espresso anche in pubblico: “L’amore della tifoseria - ha detto - è così forte che può solo peggiorare”.

Un peggioramento legato ai risultati e quindi a un minore tasso tecnico della squadra: Sarri ha chiesto un mercato adeguato, comprendendo che qualcuna delle stelle azzurre potrebbe lasciare ma chiedendo ricambi di livello.

Un concetto che De Laurentiis ha fatto suo da anni, anche se vuole puntare su calciatori che siano giovani e di prospettiva, vista la politica degli ingaggi - in aumento ma non stellari - del club.

Incontro interlocutorio ma approfondito, quindi, che riporta serenità nell’ambiente azzurro e entusiasmo tra i tifosi alla vigilia della cena di fine stagione e dell’ultima gara di campionato, domenica contro il Crotone. I due potrebbero incontrarsi di nuovo oggi per definire la chiusu- ra dell’accordo e comunque si rivedranno alla cena sociale: la definizione potrebbe arrivare infatti anche nella prossima settimana.

Torna il sereno, quindi, anche se in assenza di dichiarazioni ufficiali dalle due parti, nessuno esclude che ci possa essere una svolta negativa e il Napoli continua a seguire i profili di Ancelotti, Fonseca e Filippo Inzaghi. Il Napoli del prossimo anno potrebbe ripartire da Sarri e anche da una base di campioni pronti a restare, cominciando da Hysaj, che ha parlato per bocca del suo agente Mario Giuffredi: “Hysaj - ha detto - resterà al Napoli con o senza Sarri. Se il mister resta siamo contenti, se dovesse andar via De Laurentiis farebbe una squadra comunque forte, anzi rilancerà”. LE RICHIESTE - Chiraccoglie le voci degli insider, parla di quattro punti fondamentali per l’allenatore toscano: l’ingaggio da 4 milioni a stagione; la rimozione della clausola di svinco- lo oneroso da 8 milioni; il rinnovo del contratto per diversi componenti dello staff; una rosa che possa essere competitiva nella lotta per lo scudetto e che possa ben figurare anche sullo scenario di Champions. Com’è noto, nella stagione che sta per concludersi, l’allenatore non ha mai schierato l’undici titolare in Europa, sapendo di non avere chance di arri- vare sino in fondo al torneo, ed ha visto poi l’Europa League come un pesante fardello. L’obiettivo restava, infatti, lo scudetto.

Il Napoli intanto scalda i motori per il primo acquisto dell’estate che dovrebbe essere il portiere dello Sporting Rui Patricio, impaziente di cambiare aria dopo il blitz di 50 tifosi incappucciati all’allenamento che hanno aggredito fisicamente i giocatori, tra cui lo stesso portiere che so-

stituirà Pepe Reina. Ma oggi ha detto addio anche il portiere brasiliano Rafael: “Vorrei restare - ha detto - in Italia o Europa, è arrivato il momento di cambiare, ho deciso di andar via, rin- grazio la società e il presidente che si è fidato di me e mi ha aiutato anche nel momento dell’infortunio, il più brutto della mia carriera”.

SACCHI LO PROMUOVE - “Sarri ha compiuto un capolavoro a Napoli”. Parola di Arrigo Sacchi a Radio Crc. “Non parlo con Sarri da tempo per cui non conosco le sue decisioni - aggiunge -

A Napoli ha compiuto un grandissimo lavoro e lo ha fatto perché il club gli ha dimostrato sti- ma e fiducia per cui a Napoli Sarri ha trovato l’ambiente giusto. L’unico appunto che posso muovere a De Laurentiis, che tenendo il bilancio sano consente al club di avere continui-

tà, è che dovrebbe essere molto più chiaro perché chi ha un fatturato maggiore parte favorito’‘.

‘’Ricordo - sottolinea Sacchi - una telefonata di Guardiola che mi disse quanto il Napoli giocasse bene.

Questo per dire che sono arrivati attestati di stima da tutte le parti per il Napoli. Poi, però, quando vedevi la panchina della Juventus capivi che ottime alternative poteva avere Allegri. Anche a me, come è accaduto un po’ a Sarri, dicevano che facevo giocare bene le squadre, ma non vincevo perché la differenza la fa sempre la qualità dei giocatori. Non ci vuole fortuna nel gioco del calcio, ma il talento e non si possono prendere calciatori sconosciuti e pretendere di vincere. Almeno 4 o 5 squadre in Italia spendono più del Napoli e per questo vanno fatti i complimenti al club azzurro’‘.


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