Da Eduardo a Pinocchio



NEW YORK/SABATO ITALYTIME PRESENTA “DOLORE SOTTO CHIAVE” DI DE FILIPPO

NEW YORK. Dopo aver chiuso in bellezza il 2017 con il bel concerto del 16 dicembre “Celebrating Christmas Songs”, italytime si appresta ad inaugurare le attività del 2018 con l’iniziativa Italian Short Reading, che presenterà l’atto unico di Eduardo De Filippo “Dolore sotto chiave”. Una lettura aperta a tutti gli amanti della cultura italiana che conoscono un tantino la lingua e che si terrà sabato 13 gennaio alle ore 7:15 nell’Our Lady of Pompeii Theater - Italytime Cultural Center, con a seguire una conversazione, sempre in italiano, inerente i contenuti dello spettacolo. Alla ribalta, nei ruoli principali, ci saranno Vittorio Capotorto (che curerà anche la regia) nello stesso personaggio da lui interpretato molti anni fa in Italia sotto la guida del suo grande Maestro Eduardo, insieme a Loretta De Simone, affiancati da Francesco Boccalatte, Giuseppe Carluccio, Maria Giansante e Giuseppe Scorcia.Il 22 gennaio invece, alle 7:00 pm, si inaugura l’Italian Movie Night con il film sottotitolato “I soliti ignoti”, diretto da Mario Monicelli. Queste iniziative avranno anche il compito, per italytime, di “scaldare i motori organizzativi” in vista della grande produzione spettacolare “Tre occhi su Pinocchio”, di Dacia Maraini, Silvia Calamai e Paolo Tartamella, che vedrà la grande autrice essere presente qui in teatro per il debutto, il primo marzo dell’anno appena iniziato. Avremo modo di tornare ampiamente sul Pinocchio, con interviste e notizie appropriate; ma in anteprima abbiamo chiesto al regista Vittorio Capotorto ed all’autore Paolo Tartamella, residenti nella Grande Mela, di anticiparci qualcosa di quella che si presenta come una sfida non indifferente. Capotorto: “Pinocchio, personaggio creato dalla feconda fantasia di Carlo Collodi e possiamo dire conosciuto più di chiunque altro al mondo, anche se spesso non in maniera approfondita, ha occupato un posto centrale nella nostra produzione di teatro per ragazzi negli ultimi anni. Infatti il laboratorio “Pinocchio a Manhattan” ha avuto enorme successo presso scuole elementari e medie di New York e financo in New Jersey, mettendo in risalto l’interesse dei ragazzi - e degli insegnanti - per una tematica centrale nei rapporti interpersonali: la lotta eterna fra la verità e la bugia. Così abbiamo pensato di produrre uno spettacolo teatrale “per tutti”, grandi e piccini, onde far conoscere in maniera generalizzata il vero Pinocchio collodiano, che anni fa la Walt Disney interpretò diciamo in maniera estemporanea nell’omonimo film, tradendo in fondo lo spirito originale dell’opera”.Paolo Tartamella, autore stabile “in sede” di italytime: “Credo che il pubblico abbia una conoscenza superficiale di Pinocchio, icona del dualismo bugia-verità. Quando sono stato incaricato di scrivere una dei tre episodi dello spettacolo, ho letto il Pinocchio di Collodi per la prima volta nella mia vita, e sonstato investito dalla fantasia dell’autore. Soprattutto, mai avrei immaginato che Pinocchio nell’intera storia non pronunciasse una ed una sola bugia. Piuttosto, tutti noi crediamo sia un bugiardo incallito eche il naso gli cresca a ciclo continuo. Ma è l’aspetto della conoscenza che ne ha l’America ad essere rilevante per noi, mutuata esclusivamente dalla versione del film di Walt Disney del 1940. Figurarsi, che è stata scelta quella versione per la produzione di un musical che è attualmente in scena a Londra. Certo, Walt Disney ha grandi meriti per aver diffuso a livello planetario la storia del bambino di legno diventato umano, ma ritengo che Pinocchio, il personaggio della letteratura italiana più famoso al mondo, debba essere offerto correttamente, non in versione caricaturale. Pi- nocchio è un bambino con la testa sulle spalle che commette quelle imprudenze e superficialità normali per chi abbia meno di 10 anni, e Collodi possedeva un’immaginazione feconda da offrire nella sua ori- ginalità. Tutti noi speriamo che i “tre occhi” di Dacia Maraini, Silvia Calamai e del sottoscritto, insieme allo spettacolo che ne consegue, rendano giustizia a questi due concetti”. Bene; in attesa di saperne di più di questo Pinocchio, che vedrà un non semplice confronto letterario ed artistico fra la relativamente piccola e giovane “italytime” ed il gigante Walt Disney, vi ricordiamo l’appuntamento con il teatro di Eduardo De Filippo: sabato 13 gennaio, Our Lady of Pompeii Theater - italytime Cultural Center - 25/B Carmine Street (@ Bleecker Street), 7:15 PM, ingresso gratuito.


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