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Da Fdi-Lega no ad Alfano


SICILIA/FALLISCE LA MEDIAZIONE DI BERLUSCONI, GLI ALLEATI NON CI STANNO


ROMA. Cade nel vuoto l’appello all’uni- tà del centrodestra in Sicilia che Silvio Berlusconi, dalle colonne del Mattino, ri- volge ai suoi due principali alleati: Mat- teo Salvini e Giorgia Meloni, ma anche ad Angelino Alfano.

In un’intervista al quotidiano di Na- poli, l’ex premier invita i tre leader a met- tere da parte i veti incrociati che fino ad ora hanno impedito di poter siglare un accordo che abbia chance di portare il centrodestra alla conquista di palazzo d’Orleans: “Io per la Sicilia ho un so- gno: che si componga un centrodestra coerente e inclusivo. Le nostre probabi- lità di successo - avverte - dipendono da questo, non da una formula o dall’altra”.

Basta diktat, insomma, è la richiesta che arriva dal leader di Forza Italia che bolla come “offensivo” per i siciliani “considera- re le loro elezioni regio- nali come una semplice prova generale per le po- litiche”.

Ma, circoscrivere i problemi del centrodestra alla sola Sicilia non ha alcun effetto sulle decisioni dei due alleati di Forza Ita- lia. Un secco “no” arriva da Giorgia Meloni indi- sponibile ad un’intesa con Ap anche a livello locale.

La leader di Fratelli d’Italia si dice d’accordo con Berlusconi “sul fatto che oc- corra costruire un centrodestra capace di rappresentare lo scontento e il cambia- mento. Ma - mette in chiaro - considero impossibile farlo insieme a chi governa la Sicilia insieme a Crocetta e l’Italia insieme a Renzi. Per come la vedo io, è questo il teatrino della politica che nau- sea gli elettori”. Sulla stessa linea anche il Carroccio che affida al segretario re- gionale della Sicilia occidentale, Ales- sandro Pagano, il compito di rispedire

ad Arcore la proposta: “Alfano per il cen- trodestra avrebbe un saldo negativo - è la convinzione del deputato leghista - Ne ha combinate talmente tante che il suo contributo elettorale alla coalizione clas- sica Lega-FI-Fdi sarebbe in sottrazione”.

Ma se Lega e Fratelli d’Italia sono indisponibili a cambiare idea, nonostan- te i sondaggi che accreditano in Sicilia il centrodestra unito (Alfano compreso) ca- pace di contendere la vittoria ai grillini, lo stesso vale per Area Popolare. Il mi- nistro degli Esteri era stato chiaro con il

Cavaliere nell’ultima telefonata: non posso allearmi - era in sintesi il ragio- namento di Alfano - con chi come Salvi- ni mi attacca ogni giorno. Ecco perchè il leader di Ap continua a tenere aperto un canale di dialogo con il Partito Demo- cratico.

D’Altronde, spiega Fabrizio Cicchit- to, il centrodestra di cui parla Berlusco- ni non esiste più quindi i centristi “de- vono pensare a tutto un altro progetto po- litico”. Ed in questo senso vengono ap- prezzate le aperture di Lorenzo Guerini

e del ministro della Giustizia Andrea Or- lando, disponibile a ragionare su un’al- leanza elettorale con Alfano, non solo per la Sicilia. Certo, il percorso non è sem- plice viste le resistenze tra i centristi (una parte insiste per tornare nel centrodestra) e tra le file dei Dem.

Chi invece si chiama fuori è Mdp: “Alleanze elettorali che andrebbero da Alfano ad Mpd sarebbero uno straordi- nario regalo al Movimento Cinque Stel- le”, è l’avvertimento del vicepresidente dei senatori Mdp Federico Fornaro.


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