Dani Alvesavverte JUVEattenta al MONACO



Champions League/Domani la semifinale di andata a Montecarlo contro una outsider

TORINO. Meno 2 giorni alla semifinale di Champions League contro il Monaco, la Juventus scalda i motori. L’esterno brasiliano Dani Alves ha concesso un’intervista a Premium Sport, nella quale ha chiamato alla massima concentrazione i suoi e ribadito la necessità di non sottovalutare il club monegasco: “Il pericolo più grande per questa semifinale sarebbe pensare di avere già vinto la Champions perché abbiamo eliminato il Barcellona. La competizione non è finita e il trofeo non è ancora stato vinto. Non dobbiamo pensare di andare a Montecarlo a fare una passeggiata, il Mona- co è una squadra che gioca senza preoccupazioni, in modo libero ed è pericolosa. Noi dovremo stare tranquilli e dare tutto in questo momento che è il più impor- tante della stagione. C’è la possibilità di arrivare ancora una volta in finale di Champions e questo ci dà una fortissima motivazione. La Juve negli ultimi anni è arrivata spesso in fondo ma non ha vinto e non possiamo sbagliare ancora se dovessimo arrivare di nuovo in finale”. Juve unico club ancora in corsa per il Triplete, Dani Alves spiega: “Giornata dopo giornata vogliamo migliorare, all’inizio della stagione volevamo arrivare a questo punto con la possibilità di competere per tutte le competizioni: siamo felici di essere ancora in corsa su tutto e vogliamo fare la storia. Io esperto di Triplete? Sembra facile ma la realtà è che lavoriamo tantissimo. Noi dovremo fare il nostro lavoro giorno dopo giorno ma non dobbiamo pensare che non esiste questa possibilità. La realtà è che possiamo vincere tutto e noi vogliamo sognare. Non abbiamo ancora fatto niente ma siamo vicini a poter vincere ogni competizione: possiamo scrivere una storia bellissima anche perché io sono venuto qui per fare la storia”. “Lavoro, empatia, fiducia, stima, convinzione”: questi gli ingredienti, a detta del capitano Gigi Buffon, che hanno reso ‘super’ in questi anni la Juventus che ha subito appena due gol in dieci partite di Champions e addirittura zero nelle quattro sfide a eliminazione diretta contro Porto e Barcellona. Il portiere bianconero ne parla in un’intervista al sito dell’Uefa. “Difficile trovare un pacchetto di centrali così forte in Europa”, la premessa di Buffon che tra il serio e il faceto aggiunge: “Potevamo anche fare a meno di prendere quei due. Non c’è mai fine al peggio, ma anche al meglio. Bisogna sempre ambire a migliorarsi. Appena due gol subiti sono frutto di un lavoro di squadra estenuante. Di una grande capacità difensiva, rappresentata in primis dal pacchetto difensivo, ma anche da un grande lavoro dei centrocampisti e degli attaccanti. Quando una squadra è così equilibrata e prende così pochi gol, il merito è di tutti”. “Penso - aggiunge il n.1 della nazionale - che l’arte della difesa sia sottovalutata quando non si hanno grandi difensori. Per esempio sia all’andata che al ri- torno con il Barcellona, la Juve non mai ha fatto catenaccio. Ha giocato la partita, quando c’era da attaccare e quando c’era da difendere. E quando ci si difendeva sono emersi i valori dei singoli, ma anche la conoscenza del reparto, l’empatia che c’è tra di noi. È un elemento molto importante, ci conosciamo da tanto, ci stimiamo da tanto, ci deridiamo da tanto. È bello anche quello. È un modo come un altro per tenerci vivi, stimolarci e lo puoi fare solo quando dall’altra parte c’è un rapporto paritario, un rapporto di fiducia e di grande stima”, ripete Buffon che poi fa sapere che “fuori dal campo io ho sempre frequentato poco i miei compagni”.


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