De Filippi a Sanremo gratis


“IO AL SERVIZIO DEL FESTIVAL”. CONTI: “VOLEVO IL TOP”. MARIA: “A FARMI PAURA SOLO LE SCALE”


ROMA. E’ Maria “la sanguinaria”, Maria “padrona del piccolo schermo”, Maria “dalle uova d’oro”. Tra qualche settimana sarà anche Maria “regina del Festival di Sanremo”. Perché Maria - De Filippi, ça va sans dire - tra fughe di notizie, veri-finti scoop annunciati e smentite che hanno agitato la vigilia della presentazione ufficiale, alla fine ha detto sì alla corte di Carlo Conti. E così, avuta la benedizione ‘aziendale’ di Pier Silvio Berlusconi (“mi ha detto fai ciò che vuoi”) e quella ‘familiare’ di Maurizio Costanzo (“mai stato contrario”), il volto Mediaset per eccellenza ha “aper- to la busta” e sarà, dopo anni di tentativi veri o presunti, sul palco dell’Ariston dal 7 all’11 febbraio accanto al volto Rai per eccellenza. E lo farà, come ha voluto sottolineare Conti, “a puro titolo gratuito”, disinnescando all’origine le polemiche sui possibili cachet da capogiro sborsati da Viale Mazzini per convincere la signora della tv ad accettare. “Per il mio terzo anno alla conduzione del festival, ci voleva un’idea diversa. Ci voleva il top. E pensando al top ho pensato a Maria. Dopo qualche telefonata e un incontro, abbiamo stretto il patto di Follonica”, ha raccontato il conduttore, battezzando il patto del Nazareno tv, celebrato sull’altare delle nozze Rai-Mediaset nell’era post-Berlusconi e post-Renzi. Entrata da vera star - dispensando sorrisi, ma non nascondendo una leggera tensione - a conferenza stampa iniziata, con Conti che ha giocato su un suo possibile ripensamento dell’ultimo momento e lasciando nei minuti iniziali con il fiato sospeso, Maria De Filippi ha voluto chiarire fin da subito quale sarà il suo ruolo: “La mia è una partecipazione vera e propria, con tutta me stessa, con la mia stima e l’empatia che ho verso Conti. Carlo è e rimane il direttore artistico: non ho preso parte ad alcuna decisione, non ho sentito le canzoni, non ho partecipato al contenuto del festival perché penso che Sanremo sia della Rai e di Carlo”. Una co-conduzione alla quale lei - abituata a firmare i suoi programmi e a curarli nei minimi dettagli - non è solita, ma della quale non sembra aver paura. “Non avrei mai accettato se non avessi assoluta stima di Carlo e del lavoro che fa. Sono a disposizione del festival, che certo non ha bisogno di me, la mia presenza non cambia nulla, ma penso che cambi qualcosa a me, perché è qualcosa che forse non rifarò. Dire di no, sarebbe stato molto stupido”, ha aggiunto, preoccupata non tanto di quello che le chiederà di fare il suo collega, quanto piuttosto delle scale, le temute scale dell’Ariston. “Speravo proprio che non ci fossero, e invece...”. E invece ci sono, come nella migliore delle tradizioni festivaliere. Scale che andranno a comporsi e scomporsi, come hanno mostrato i primi rendering della scenografia. Nessun imbarazzo, invece, quando dovrà presentare i suoi ex pupilli in gara, usciti dalla scuola di Amici. “Sono contenta per loro, come per tutti gli altri”. Conti-De Filippi, De Filippi-Conti. I due capitani della televisione italiana, come li ha definiti il direttore di Rai1 Andrea Fa- biano. Due modi diversi, ma entrambi di successo di fare tv. “In comune non abbiamo forse tanto la velocità nella parola, ma il modo di pensare il nostro lavoro”, ha spiegato Maria, che il palco dell’Ariston lo ha già calcato una volta, ospite di Paolo Bonolis nella finale del 2009. Allora, la liturgia sanremese prevedeva ancora lo schema classico: presentatore, valletta bionda, valletta mora. L’arrivo della De Filippi ha invece mandato in pensione anche la tradizione. “Bastiamo noi due”, ha spiegato Conti scherzando sul fatto che “il moro sono io, la bionda è lei”, non smentendo l’ipotesi che ogni sera ci possano essere altri al loro fianco. Di sicuro ci sono i nomi dei primi ospiti ufficializzati: Tiziano Ferro, Giorgia, Mika, Ricky Martin, Rag’n’Bone Man. Si lavora anche per portare in Riviera Ed Sheeran e Stevie Wonder e qualche divo hollywoodiano. Con Maurizio Crozza le trattative sarebbe in dirittura d’arrivo, mentre sarebbe fatta già per Paola Cortellesi.


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