Decidono i rigori



International Champions Cup/La Juventus batte a Boston la Roma dopo l’1-1 al termine dei 90’ di gioco regolamentari

BOSTON. Una partita vera per un’ora e un pareggio (1-1 al 90') sostanzialmente giusto tra Juventus e Roma che si sono affrontate nella terza e ultima gara dell’International Champions Cup. Per la statistica, ai rigori alla fine prevale (6- 5) la Juventus che approfitta dell’unico errore dal dischetto di Tumminello. Al Gillette Stadium di Foxborough, a 35 di km da Boston e davanti 33mila spettatori, va in scena quella che sulla carte sarebbe una “amichevole”, ma il match tra le prime due della classe dell’ultimo campionato, anche a distanza di migliaia di chilometri e in piena preparazione estiva, è stato almenoperun’ora,primadellagirandoladeicambi, un match tutt’altro che vacanziero. Lo testimoniano le scelte di Allegri e Di Francesco con appena 3 nuovi acquisti sui 22 in campo dall’inizio, come dire che anche se è calcio d’agosto, le motivazioni e il risultato contano eccome. Il tecnico giallorosso conferma Peres e De Rossi, con Defrel esterno alto e il gioiellino Under in panchina (per lui 20' finali). In mezzo ci sono Fazio e Jesus ma oltre a Mahrez Monchi farebbe bene a trovare un altro titolare accanto a Manolas, ieri assente. In casa Juve,Allegri dei nuovi schiera il solo De Sciglio, con Bernardeschi e Douglas Costa che partono dalla panchina e Marchisio al fianco di Pjanic. Primo tempo double face con la Roma che comanda il gioco nei primi 20' (palle gol per Dzeko, due volte e Nainggolan) e la Juve padrona negli altri 25', conditi da un bel gol costruito sul binario sinistro, Alex Sandro-Mandzukic (i migliori insieme al ritrovato Marchisio). Di Francesco parte con l’inossidabile 4-3-3 che si trasforma in 4-5-1 quando hanno palla i bianconeri, con Defrel sempre in raddoppio su Bruno Peres. Diversamente dalla stagione scorsa, la squadra è più corta rispetto alla formazione “spallettiana” ma senza avere più Salah come fionda per le ripartenze. In generale, meglio la Juve: si vede che la squadragiocaormaiamemoria,mentreigiallorossi devono assimilare i nuovi schemi e farlo tra l’altro con una temperatura molto elevata non è il massimo. Nella ripresa Allegri inserisce forze fresche: Lichtsteiner, Chiellini, Barzagli, Khedira e Douglas Costa e abbozza anche un fantasioso 4-2-4 con Mandzukic e Higuain più vicini e il brasiliano e Dybala ai lati, mentre Di Francesco centellina i cambi, inserendo dapprima solo Gonalons e Hector Moreno e lasciando l’ondata di forze fresche agli ultimi 15-20'. A inizio ripresa la Juve la mette di nuovo dentro ma il gol di Dybala è annullato per fuorigioco millimetrico. La Roma però non ci sta e mostra altra tempra rispetto ai primi 45', con i nuovi entrati che hanno dato intensità alla manovra: prima Strootman colpisce la traversa a portiere battuto, poi Dzeko la mette dentro, approfittando di una dormita della difesa bianconera. In mezzo però da registrare anche una paratona diAlisson che fa capire a tutti perché è il titolare della Selecao.


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