Demolizione: tutto pronto

PONTE MORANDI/LO SMANTELLAMENTO INIZIERÀ TRA IL 6 E L’8 FEBBRAIO



GENOVA. Sarà il punto di non ritorno, un evento che tutta Genova aspetta e che tutto il mondo vorrà vedere il diretta. E sarà un giorno, tra il 6 e l’8 di febbraio, che sancirà la fine di un’attesa che sta diventando spasmodica, quasi un’ossessione. L’inizio dello smantellamento del moncone Ovest, che ieri il sindaco Bucci ha detto che avverrà “tra il 6 e l’8 febbraio” sarà l’inizio della fine. Perché da quel momento in poi, gli oltre 100 operai dell’Ati guidata dalla Omini che sta lavorando alla demolizione non dovranno più provare i carichi o aggiungere macchinari: dovranno buttare giù.

“Siamo pronti a tirare giù il moncone e il primo pezzo dovrebbe scendere tra il 6 e il 8 febbraio, anche se dobbiamo ancora vedere con precisione quando sarà”, aveva detto ieri Bucci, che è anche commissario per la ricostruzione.

“Stiamo facendo un lavoro che non è preparatorio ma è già di demolizione degli altri pezzi - spiega - e la demolizione è già praticamente iniziata”. Certo, i pezzi che stanno già venendo giù dal ponte “sono più piccoli e fanno meno notizia. Ma quel giorno - ha detto il sindaco alludendo ai primi elementi che saranno staccati dal moncone ovest - penso che ci sarà tutta la città a vedere l’evento. Sarà un bel momento e sarà anche l’occasione per dire che le cose stanno andando avanti”. Sì, sarà un bel momento vedere che i pezzi del moncone Ovest vengono giù, vedere che piano piano quel moncone si smaterializza portandosi dietro l’idea della distruzione.

Nulla cancellerà quanto successo quel 14 agosto ma non avere lo spettro amputato del Morandi che lo ricorda è già un passo avanti. Che sia il 6 o il 7 (l’8 febbraio è previsto l’incidente probatorio) a questo punto poco importa: gli operai stanno finendo l’alleggerimento della struttura e

gli strand jack saranno velocemente messi tutti al loro posto. Si prepara il palcoscenico per quello che sarà lo smontaggio del Moncone Ovest, il primo a andarsene. Poi toccherà alle ‘case perdute’ in quella terra di nessuno che è diventata la zona sotto il Moncone Est. Piccole cariche di esplosivo le abbatteranno come castelli di carta. E infine giù anche il moncone Est.

Un’operazione complessa, difficile dal punto di vista tecnico e anche umano, ma che sarà capace di far dire dire ancora una volta al sindaco Bucci

che le cose stanno davvero andando avanti. Intanto, l’ad di Fincantieri Giuseppe Bono, conferma le date: “L’obiettivo dell’aprile 2020 perché l’infrastruttura sia percorribile è reale. Non è che si deve demolire tutto per poter cominciare. Nei nostri stabilimenti stiamo per iniziare a costruire alcune strutture del ponte di Genova e tutta la sua ossatura”.

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