Deutsche Bank/Ancora conti in rosso



Crollo in Borsa. Cryan: “Siamo sulla strada giusta per la crescita”

BERLINO. Scivola clamorosamente in Borsa il titolo Deutsche Bank, fino a perdere il 6 per cento dopo la pubblicazione dei conti del 2017, chiuso in rosso per il terzo anno consecutivo. Quasi mezzo miliardo di euro la perdita registrata nell'ultimo anno, dopo che nel 2016 aveva fatto registrare un rosso da 1,4 miliardi e nel 2015 addirittura di 6,8 miliardi. Ma proprio alla luce di questo andamento, l'amministratore delegato (a..d.) del colosso tedesco, John Cryan, ha affermato che i dati mostrano che la banca "è sulla strada giusta per produrre crescita e maggiori rendimen- ti" anche se "non siamo ancora soddisfatti del risultato". Secondo il manager britannico, chiamato alla guida della banca tedesca per risanare i conti proprio nell'estate del 2015, "è sempre stato chiaro che" il risanamento "sarebbe durato più di due o tre anni". "Per la prima volta da tre anni" il gruppo aveva registrato un utile pretasse ma "a causa della riforma fiscale degli Stati Uniti abbiamo dovuto contabilizzare delle perdite al netto delle imposte", ha continuato l'amministratore delegato del colosso tedesco. I ricavi sono calati del 12 per cento a 26,4 miliardi anche a seguito della dismissione di attività mentre l'indice di capitalizzazione sale al 14 per cento contro il 13,8% del terzo trimestre. Sull'accoglienza in Borsa pesa l'incertezza sui dividendi. Sono mancate da parte della direzione indicazioni chiare su cosa sarebbe accaduto ai dividendi dell'anno appena concluso e non pare sia stata apprezzata dal mercato la decisione di rinviare l'annuncio a marzo. La questione che sta scaldando di più l'opinione pubblica tedesca in questi giorni, soprattutto dopo la pubblicazione dei dati negativi, è la questione dei super-bonus ai manager.


Cryan ha lasciato capire che i bonus della Deutsche Bank in futuro non saranno automatici: "Il compenso dei nostri collaboratori sarà orientato in modo coerente con i risultati raggiunti dalla nostra banca". Secondo diversi media tedeschi, il colosso bancario dovrebbe pagare, nonostante i conti in rosso, circa un miliardo di bonus ai propri manager. Il numero due di Deutsche Bank, Marcus Schenck, in un'intervista, aveva difeso tra le righe la scelta dei super-bonus: "Noi dobbiamo investire nelle nostre persone e rimanere competitivi al livello internazionale, anche nei compensi". Il tema ha lambito nei giorni scorsi anche il mondo della politica tedesca. Il leader socialdemocratico, Martin Schulz, si era scagliato contro i bonus ai manager. E perfino il portavoce di Merkel, Steffen Seibert, aveva dichiarato con estrema cautela che se certamente la scelta sui bonus è la decisione di un'azienda privata "tuttavia il management deve porsi ovviamente la domanda su quale impressione fa sull'opinione pubblica".


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