Di Maio gioca la carta francese

di Michele Esposito



EUROPEE/SOSTIENE I GILET GIALLI SFIDANDO LA DESTRA DI SALVINI-LE PEN


ROMA. La carta Jacline Mourad per tenere il passo delle destre. E’ questa la prima novità della campagna del M5S per le Europee. Nelle stesse ore in cui la leader dei Gilet gialli annuncia la nascita di un partito strutturato (Les Emergents) Luigi Di Maio butta il suo amo Oltralpe con una lettera aperta a sostegno dei manifestanti francesi. Ed è una mossa, quella del leader del Movimento, che potrebbe creare, in chiave di numero di eurodeputati, più di un grattacapo all’asse tra Marine Le Pen e Matteo Salvini, cuore della coalizione sovranista. La mossa arriva a margine di una riunione a Roma dello stato maggiore pentastellato. Al tavolo, con tanto di foto ricordo rilanciata sui social e scritta “Al lavoro per rivoluzionare l’Europa”, ci sono Di Maio, Alessandro Di Battista, Davide Casaleggio e i “big” dello staff della comunica- zione del M5S. E’ una riunione che Di Maio tiene fuori dai confini del governo, in uno spazio del centro di Roma che il Movimento già utilizzava per la campagna per le Politiche. “Non c’è stata alcuna decisione vincolante, si è ragionato soprattutto di comunicazione”, spiega una fonte del Movimento. Un primo round, insomma, che vede Di Battista pienamente in campo - e al momento con l’ipotesi di una sua candidatura che resta improbabile - per le Europee. L’obiettivo è arrivare ad un manifesto comune tra forze emergenti in Ue. Partiti che, tuttavia, sono minori e di recente formazione e che operano in Paesi che, in termini di eurodeputati, portano un “bottino” più magro rispetto a Francia, Germania, Spagna o Italia.

Così, parallelamente alle difficoltà di un sodalizio con i Verdi tedeschi e alla rottura con i No Triv in Italia, nel M5S nasce l’idea della proposta ai Gilet Gialli, con tanto di messa a disposizione di Rousseau, la cui internazionalizzazione era stata già anticipata, il 31 dicembre, da Davide Casaleggio. Del resto, sia Beppe Grillo che lo stesso Di Battista nelle settimane scorse avevano avuto parole di endorsement verso i manifestanti francesi. Nei prossimi giorni è probabile che Di Maio faccia anche un blitz a Bruxelles, nell’attesa di ultimare il Manifesto comune. Sulle liste, intanto, sembra crescere l’idea di affidare una quota di posti a personali- tà esterne al Movimento, proprio come alle Politiche. Il rischio è che si tolga spazio agli eurodeputati M5S uscenti ma, in un contesto che vede i cinque stelle alle prese con un sistema tradizionalmente ostico - proporzionale e preferenze - ai vertici servono nomi “conosciuti” spendibili.

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