Dieselgate/Causa in Usa a Fca. Il gruppo: ci difenderemo



TORINO. Gli Stati Uniti fanno causa a Fiat Chrysler per avere violato la legge sulle emissioni diesel. La denuncia è stata depositata al tribunale federale di Detroit dal dipartimento di Giustizia americano, per conto dell'Agenzia per la protezione ambientale (Epa). "Fca Us è contrariata dalla decisione ma continuerà a collaborare con l'Epa e con le autorità della California", replica il gruppo guidato da Sergio Marchionne. Il titolo, che nei giorni scorsi ha risentito pesantemente delle voci sull'imminente causa civile, chiude a Piazza Affari con un calo dello 0,8% dopo il recupero tentato per gran parte della seduta. Le autorità Usa accusano Fca di avere installato, senza comunicarlo agli ispettori, un software che consente emissioni più alte degli standard in 104.000 veicoli diesel. I modelli interessati sono Jeep Grand Cherokees e Ram 1500 prodotti dal 2014 al 2016 con motori diesel a tre litri e venduti in Usa. La multa potrebbe arrivare fino a 4 miliardi di euro. "La società - replica Fca - intende difendersi con forza, in particolare contro l'eventuale accusa che abbia deliberatamente tramato per installare impianti di manipolazione per aggirare i test sulle emissioni negli Stati Uniti". L'azienda ricorda che ha formalmente depositato presso le autorità competenti la richiesta di certificazione delle emissioni diesel relative ai modelli diesel Jeep Grand Cherokees e Ram 1500 commercializzati nel 2017. Se Epa e Carb lo autorizzeranno, gli stessi software di controllo delle emissioni aggiornate potranno essere installati anche sui modelli venduti nel periodo 2014-2016. In questo modo, sostiene Fca, le preoccupazioni delle due agenzie "sarebbero risolte in modo amichevole". La vicenda delle emissioni diesel non riguarda solo gli Stati Uniti. In Francia Volkswagen rischia una multa record da circa 20 miliardi di euro. Secondo un documento rivelato dal quotidiano Le Monde, la Direzione anti-frode di Parigi stima a 23 miliardi di euro l'ammontare dei danni arrecati dal Dieselgate e la somma della multa contro la firma tedesca potrebbe raggiungere i 19,7 miliardi. In Francia, anche Renault, Psa, Fiat-Chrysler sono oggetto di indagini su presunte irregolarità nella vicenda dei motori diesel. Perquisizioni sono state effettuate inoltre in diverse sedi tedesche di Daimler per sospette manipolazioni sulle emissioni dei modelli diesel. Secondo quanto comunicato dalla procura di Stoccarda e dalla polizia anticrimine del Land del Baden-Wuerttemberg, all'operazione hanno partecipato 23 procuratori e 230 poliziotti. 11 gli edifici perquisiti in Baden-Wuerttemberg, Bassa Sassonia, Sassonia e Berlino. In una nota Daimler ha spiegato di cooperare "completamente" con gli inquiren- ti. A marzo la procura di Stoccarda aveva avviato un'inchiesta


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