Dilemma euro per Marine



FRANCIA/IL FRONT NATIONAL DI LE PEN PRONTO A USCIRE DALLA MONETA UNICA

PARIGI. Il Front National è "pronto" a rinunciare all'uscita dall'euro: pubblicata in apertura dal quotidiano Le Figaro, la notizia ha scatenato un polverone nel partito di estrema destra doppiamente sconfitto nella corsa all'Eliseo di maggio e nelle elezioni politiche di giugno. A stretto giro di posta la leader Marine Le Pen si è vista costretta a replicare: pur senza smentire la notizia, ha annunciato che a decidere, probabilmente a settembre, saranno i tesserati del Fronte in una grande consultazione interna. "Mi chiedo come Le Figaro possa sapere e titolare su una cosa del genere?", ha tuonato questa mattina ai microfoni di radio Europe 1, prima di aggiungere: "Ci sarà un seminario, questo seminario permetterà di realizzare una grande consultazione degli aderenti del Front National". Una posizione opposta a quella del numero due del partito, Florian Philippot. Intervistato su un'altra radio, Rtl, praticamente in contemporanea, il teorico della linea dura sulla moneta unica, rimasto fuori dall'Assemblée Nationale nelle politiche di giugno, garantiva invece che il Fn "non abbandonerà mai" la battaglia del 'Frexit'. Qualche giorno fa, riferendosi in privato ai suoi, pare abbia anche ironizzato sulle condizioni della 'capa’: "Aspetto che Marine ritorni in sé, ha bisogno di vacanze...". Quella di uscire dall'euro era stata una delle principali rivendicazioni di Le Pen nella corsa presidenziale della scorsa primavera contro l'europeista Macron. Dal giorno della batosta nel partito si sono moltiplicati gli appelli di strateghi e militanti affinché la 'Candidate du Peuple’ rinunci a una lotta considerata "controproducente". Alla domanda se personalmente lei fosse favorevole o contraria, Le Pen ha replicato che la Francia "merita" di essere "sovrana perché si è battuta per questo durante dei secoli". Però - ha aggiunto - "mi rendo conto dell'angoscia dei nostri connazionali dinanzi a quella che hanno percepito come una forma di uscita brutale dall'euro, anche se in realtà, nel nostro programma, non era cosi...". Quindi l'impegno a "conciliare questa esigenza di essere sovrani, liberi a casa nostra, e rassicurare i francesi su questa questione monetaria. Sarà la quadratura del cerchio: di sicuro ci riusciremo". Quanto alla diversa visione di Philippot, non sembra turbarla più di tanto. "In ogni caso - osserva LePen-l'euro è un fallimento totale, non siamo i soli a pensarlo, e siamo convinti che non regge- rà". La "questione è piuttosto sapere cosa diremo noi in attesa di questa morte programmata". Un nodo che verrà affrontato nel seminario del 21 e 22 luglio, con sette atelier tematici per riflettere alle future linee politiche del partito, dalla moneta unica all'ipotesi di cambiare nome, in attesa del grande congresso a inizio 2018.


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