Disastro ferroviario in India


UTTAR PRADESH/DERAGLIA UN CONVOGLIO, MUOIONO SCHIACCIATE 127 PERSONE


NEW DELHI. Uno dei più gravi disastri ferroviari della storia indiana, ed il più importante degli ultimi sei anni, ha colpito lo Stato settentrionale di Uttar Pradesh quando 14 carrozze dell’Indore-Patna Express sono deragliate nella notte, apparentemente per “rottura nei binari”, con un bilancio che in serata si considerava ancora provvisorio di 127 morti e oltre 220 feriti. Ravi Kant Singh, magistrato incaricato di indagare sulla sciagura avvenuta vicino al villaggio di Pukhrayan nel distretto di Kanpur Dehat, ha escluso l’ipotesi di attentato terroristico - nella regione sono attivi gruppi di maoisti che in passato hanno fatto saltare i binari delle ferrovie - e confermato che “finora sono stati estratti 127 cadaveri”. La tragedia si è prodotta all’improvviso molto prima dell’alba, verso le 3 (le 22,30 italiane di ieri), quando il treno viaggiava verso Patna, capitale dello Stato di Bihar. Sorprendendo nel sonno i 500 passeggeri, una dopo l’altra, motrice e carrozze, sono uscite dai binari rovesciandosi. Si è subito capito che ad avere avuto la peggio erano stati quattro vagoni letto. Due si sono letteralmente fusi uno dentro l’altro per la violenza dell’urto, producendo il maggior numero di vittime, mentre gli altri due si sono accartocciati intrappolando inesorabilmente i passeggeri. Dato il momento della sciagura e la distanza dai centri abitati i soccorsi si sono messi in moto solo in mattinata, e questo ha aggravato l’angoscia dei passeggeri rimasti intrappolati e dei parenti che nelle stazioni volevano notizie di famigliari e amici. I soccorritori sono stati fra l’altro costretti a procedere con grande cura nell’operazione di taglio delle lamiere delle carrozze utilizzare solo strumentazione a freddo per non mettere in pericolo, con fiamma ossidrica o altro, la vita di chi attendeva di essere salvato. Raj Kumar Gupta, sopravvissuto in uno dei vagoni letto che hanno avuto la peggio nel disastro, ha dichiarato che “ad un certo punto mi sono svegliato di soprassalto perché il vagone ballava incredibilmente. Poi tutti siamo caduti gli uni sugli altri, e la carrozza si è fermata e rovesciata a 25 metri dai binari. Fuori era buio pesto, e faceva freddo”. Le Ferrovie indiane trasportano ogni giorno 20 milioni di persone, ma le in- frastrutture sostanzialmente sono ancora quelle costruite all’epoca della colonia britannica. Così gli incidenti come questo sono comuni su tutto il territorio in- diano, mentre nella fascia degli Stati nord-orientali spesso sono anche provocati da attentati organizzati da gruppi maoisti.


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