Doppia bacchettata all’Italia



UE/SALVATAGGIO BANCHE VENETE: MARGRETHE VESTAGER AMMONISCE SUI RITARDI

MILANO. Il salvataggio delle banche venete e di Montepaschi procede, ma in Europa la procedura viaggia a due velocità. Rispetto a Siena, Veneto Banca e Popolare di Vicenza sono molto più indietro. Non solo perché sono partite tre mesi dopo, ma anche "perché da parte delle autorità italiane - ha detto la commissaria Ue alla concorrenza, Margrethe Vestager - ancora si riflette su cosa fare dei due istituti" su "come queste banche dovranno andare avanti". Sulla salvezza di Mps non paiono invece esserci più dubbi. "Siamo abbastanza avanti", ha detto la commissaria prima di ammettere, però, che "è difficile dare un calendario" e indicare quando l'iter sarà completato. L'obiettivo resta comunque quello di chiudere per fine maggio-inizio giugno, con la ricapitalizzazione da 8,8 mi- liardi e lo Stato socio al 70%. La 'bacchettata' dell'antitrust europeo sulle venete è arrivata all'indomani della lettera con cui, invece, la Bce aveva fatto compiere un importante passo avanti all'iter che dovrebbe portare i due istituti in salvo. Nel messaggio inviato a Bankitalia e al Tesoro, Francoforte aveva confermato che le banche hanno i requisiti per accedere alla 'ricapitalizzazione precauzionale', che permetterà allo Stato di entrare nei capitali dei due istituti, scongiurandone il fallimento. Francoforte ha anche stabilito che il capitale delle venete dovrà essere complessi- vamente rafforzato di 6,4 miliardi. Parlando della riflessione che le autorità italiane devono fare sul futuro dei due istituti, la Vestager non si riferiva a passag- gi formali del Tesoro. La cooperazione con le istituzioni europee, hanno fatto sapere fonti del ministero, è "efficace" e lo scambio di informazioni sia su Mps sia sulle banche venete "avviene ormai su base quotidiana e in modo continuativo". I dettagli ancora da mettere a punto, però, non mancano. Per esempio: i piani delle venete prevedono la fusione in un unico istituto, ma ancora non è chiaro quale ruolo avrà Atlan- te nella nuova realtà. Il Fondo, che dopo aver sostenuto l'aumento di capitale delle due banche adesso ne è proprietario, deve decidere se investire nella nuova ricapitalizzazione, e continuare così ad avere un peso nell'azionariato insieme allo Stato, o se invece acquistare i loro crediti deteriorati, tornando così alla sua missione originaria.


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