Draghi completa la squadra

GOVERNO/NOMINATI 39 SOTTOSEGRETARI. SONO 20 UOMINI E 19 DONNE



di Giampaolo Grassi

ROMA. I veti reciproci e il pressing dei partiti della larga maggioranza complicano fino all’ultimo la partita dei sottosegretari che, comunque, alla fine viene chiusa, con un Consiglio dei ministri non privo di tensioni. La riunione è caratterizzata da turbolenze sui nomi, da veti incrociati e da qualche richiesta disattesa. Tanto che a un certo punto viene sospesa, addirittura con l’ipotesi di uno slittamento di un giorno. Poi, finalmente, la chiusura del cerchio. La squadra è composta da 39 sottosegretari, quasi tutti politici: 11 del Movimento 5 stelle, 9 della Lega ,6 del Pd, 6 di FI, 2 di Iv ,uno di Leu, uno di Noi con l’Italia, uno di +Europa, uno di Centro democratico. Fra i tecnici, spicca il nome di Franco Gabrielli, che lascia il posto di Capo della Polizia e va ai servizi segreti. Fra le scelte meno facili, quella del leghista Nicola Molteni agli Interni, che crea malumori fra i parlamentari del Pd - contrariati anche per altre deleghe ‘pesanti’ al centro-destra e per l’assenza di un dem alla giustizia - visto che era sottosegretario di Salvini ai tempi dei decreti sicurezza. I Cinque stelle portano a casa due viceministri, una è Laura Castelli, confermata nel ruolo chiave dell’Economia, l’altra è Alessandra Todde al Mise. Mentre sull’Editoria lo scontro va avanti fino all’ultimo minuto. Alla fine il posto va al forzista Giuseppe Moles, malgrado il Pd abbia spinto per la conferma del dem Andrea Martella. Era candidato anche un altro azzurro, Giorgio Mulè: ma, davanti alle perplessità dei Cinque Stelle, i ministri azzurri non avrebbero fatto battaglia. Mulè è stato destinato alla Difesa. Per Italia Viva, la ex ministra Teresa Bellanova è viceministro alle Infrastrutture. Nutrita la compagine femminile: quasi la metà, 19, sono donne. Anche lo sport resta uno dei nodi da sciogliere: la delega, viene spiegato, sarà assegnata successivamente. Dovrebbe andare a un tecnico, si fa il nome dell’ex schermitrice Diana Bianchedi. L’accelerata sulla squadra arrivata in giornata, quando il presidente del consiglio Mario Draghi decide di accelerare. Nel pomeriggio modifica l’ordine del giorno di un Consiglio dei ministri già convocato, per inserire la decisione sui sottosegretari. La lista, limata a Palazzo Chigi a partire dalle rose di nomi presentate dai partiti, viene resa nota solo all’ultimo, ma non tutto quadra: in Cdm emergono dubbi su alcuni nomi e caselle, la riunione viene sospesa per trovare una sintesi. Riuniti attorno a un tavolo a Palazzo Chigi, i ministri cercano di trovare la sintesi di un lavoro che va avanti ormai da giorni, fra le attese dei partiti, le aspirazioni dei singoli, la necessità di mantenere gli equilibri. Trapelano dei rumors. Il primo a sollevare obiezioni sarebbe stato il ministro della Difesa Lorenzo Guerini: c’è l’intenzione di assegnargli un solo sottosegretario, ma lui avrebbe obiettato che, alla luce del lavoro che spetta al ministero, questo tipo di formula non è tecnicamente sostenibile. Alla fine l’avrà vinta. La lista alla fine vede come sottosegretari alla presidenza del Consiglio Deborah Bergamini, Simona Malpezzi (rapporti con il Parlamento), Dalila Nesci (Sud e coesione territoriale), Assuntela Messina (innovazione tecnologica e transizione digitale), Vincenzo Amendola (affari europei), Giuseppe Moles (informazione ed editoria), Bruno Tabacci (coordinamento della politica economica), Franco Gabrielli (sicurezza della Repubblica). Al ministero degli Esteri, Marina Sereni (viceministro) e Manlio Di Stefano e Benedetto Della Vedova. All’Interno i sottosegretari sono: Nicola Molteni, Ivan Scalfarotto, Carlo Sibilia. Alla Giustizia vanno Anna Macina e Francesco Paolo Sisto. Alla difesa Giorgio Mulè e Stefania Pucciarelli. Sottosegretari all’Economia Laura Castelli (viceministro), Claudio Durigon, Maria Cecilia Guerra, Alessandra Sartore. Allo Sviluppo economico Gilberto Pichetto Fratin (viceministro), Alessandra Todde (viceministro) e Anna Ascani. Alle Politiche agricole alimentari e forestali ci sono Francesco Battistoni e Gian Marco Centinaio. Al nuovo ministero per la Transizione ecologica vanno Ilaria Fontana e Vannia Gava. Sottosegretari alle Infrastrutture e trasporti sono Teresa Bellanova (viceministro), Alessandro Morelli (viceministro) e Giancarlo Cancelleri. Rossella Accoto e Tiziana Nisini vanno al Lavoro e politiche sociali. Sottosegretari al ministero dell’Istruzione sono Barbara Floridia e Rossano Sasso. Ai Beni e attività culturali va Lucia Borgonzoni, mentre alla Salute Pierpaolo Sileri e Andrea Costa.

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