Due ergastoli per Gulen, arrestati centoventi manager


TURCHIA/CONTINUANO LE «PURGHE» DOPO IL FALLITO GOLPE DEL 15 LUGLIO


.ROMA. Due ergastoli e 1900 anni di carcere. Que- sta la condanna chiesta dalla procura turca per Fethullah Gulen, l'ex imam dal 1999 in esilio volontario negli Stati Uniti considera- to l'ispiratore del fallito gol- pe dello scorso 15 luglio.

In contemporanea, con- tinua la purga di massa or- dinata dal presidente Tayyip Erdogan contro i presunti simpatizzanti del suo ex alleato: ieri sono sta- ti perquisiti gli uffici di 44 società e aziende a Istan- bul, il cuore economico del- la Turchia, e sono stati spic- cati ordini d'arresto contro 120 manager.

Secondo le accuse della procura di Usak, Gulen deve essere condannato a due ergastoli "per aver cer- cato di distruggere l'ordine costituzionale con la forza" e per aver "formato e guida- to un gruppo terrorista ar- mato". In 2.500 pagine mes- se agli atti dal tribunale gli si addebita anche il trasfe- rimento negli Usa, attraver- so società di comodo, di denaro ricavato da donazio- ni e da raccolte di benefi- cenza 'pilotate'.

L'ex imam, 75 anni, bestia nera di Erdogan, ha sempre negato qualunque coin- volgimento nel fallito gol- pe ma - appoggiandosi an- che su precedenti ripetute accuse secondo le quali avrebbe messo in piedi "uno Stato parallelo" so- prattutto dopo lo scanda- lo per corruzione che nel 2013 ha coinvolto il presi- dente - la procura gli ha contestato anche di aver "infiltrato" le istituzioni e i servizi di informazione del- la Turchia. Il tutto attraver- so una rete capillare di scuole private, fondazioni, società assicurative, azien- de, giornali e televisioni organizzata proprio per

prendere il controllo del Paese.

Banche compiacenti Gu- len le avrebbe trovate in Su- dafrica, Emirati Arabi Uniti, Tunisia, Marocco, Giorda- nia e Germania. "Un virus", secondo Erdogan, che avrebbe potuto intaccare l'integrità dello Stato. Da ciò la mannaia che si sta abbat- tendo su tutte le voci dissi- denti in Turchia, una man- naia che, nelle intenzioni del presidente, presto potrebbe assumere effettiva concre- tezza se "il popolo e il Par- lamento" decideranno di in- trodurre la pena di morte.

Un'altra vittima delle purghe, sempre ieri, è stato il giornale filo-curdo «Oz- gur Gundem» accusato di "propaganda terroristica" in quanto "organo mediati-

co" del Pkk (Partito dei la- voratori del Kurdistan, fuo- rilegge). In un mese sono stati messi i sigilli già a 130 tra giornali, televisioni e ra- dio.

'Ozgur Gundum' è un'al- tra tappa dell'imbavaglia- mento di qualsiasi dissi- denza e critica. Tanto più pesante visto che i curdi sono l'altra bestia nera di Er- dogan: stanno sconfiggen- do l'Isis in Iraq e in Siria e pochi giorni fa qui hanno li- berato la città di Manbij. Ieri mattina la preoccupazione del ministro degli Esteri tur- co Mevlut Cavusoglu era quella di ricordare alla co- munità internazionale, e agli Usa in particolare, che ora i curdi da quella città devo- no andare via.

Lo stesso Cavusoglu

Fathullah Gulen, l’ex imam in esilio volontario negli Usa dal 1999.

E’ la “bestia nera” del presidente turco Erdogan che lo ritiene l’ispiratore del golpe fallito.

(Foto arch. Ansa) della questione ha probabil- mente parlato al telefono nel pomeriggio con il segretario di Stato america- no John Kerry. Andava ripro- posta la richie- sta di estradi- zione di Gulen - hanno spiegato i media legati al palazzo - e andava preparato il terreno alla visita del 25 luglio del vice- presidente Joe Biden. Visi- ta che già di per sé, secon- do Ankara, costituisce un segnale positivo in relazio- ne alla richiesta di estradi- zione dell'ex imam.


ITALIAN LANGUAGE DAILY NEWSPAPER

PUBLISHED BY GRUPPO EDITORIALE OGGI

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER
Tutti i diritti riservati @ GRUPPO EDITORIALE OGGI e A SOAKING MEDIA