Dylan, meglio tardi che mai



LETTERATURA/IL CANTAUTORE RITIRERÀ IL NOBEL DURANTE UNA CERIMONIA INTIMA

NEW YORK. Ci sono voluti quattro mesi, ma alla fine Bob Dylan ritirerà il premio Nobel delle polemiche e lo farà in occasione di due concerti a Stoccolma e proprio in coincidenza con il lancio del suo nuovo album, Triplicate, in ven- dita da domani: 30 versioni di classici della canzone americana divise per tema. La cerimonia ufficiale di consegna dei premi Nobel si è svolta la scorso dicembre a Stoccolma, ma in quella occasione il cantastorie americano era stato il grande assente. Aveva ‘snobbato’ l’evento spiegando di avere altri impegni e di essere impossibilitato a partecipare. Dylan - come ha annunciato sul suo blog Sara Danius dell’Accademia di Svezia - ritirerà il prestigioso premio per la Letteratura nei prossimi giorni, approfittano di due concerti che terrà nella capitale svedese. ‘’La buona notizia - ha spiegato Danius - è che con Bob Dylan abbiamo deciso di incontrarci questo fine settimana. L’Accademia consegnerà il diploma di Nobel e la medaglia e si congratulerà con il Premio Nobel per la Letteratura. Sarà una riunione intima e nessun giornalista sarà presente, tutto secondo i suoi desideri’’. Una cerimonia quasi in segreto, quindi, che rischia di alimentare ulteriori polemiche riguardo alle già tanto contestate pretese di Dylan. L’anno scorso, non a caso, dopo l’annuncio da parte dell’Accademia di Svezia che il Nobel per la letteratura sarebbe andato al cantautore americano, una cosa che non succedeva dai tempi di Toni Morrison nel 1993, oltre 24 ore dopo da parte dell’artista non era giunto ancora alcun commento. Creando anche un imbarazzo per i membri della giuria che per la prima volta nella storia avevano assegnato il riconoscimento a un musicista. Dylan, 75 anni, al secolo Robert Allen Zimmerman, aveva rotto il silenzio con una telefonata proprio a Sara Danius dell’Accademia - che era stata la principale promotrice della sua candidatura - solo due settimane dopo l’annuncio e dopo che un membro dell’Accademia lo aveva definito ‘maleducato e arrogante’. All’epoca l’artista disse di essere rimasto ‘speechless’ (senza parole) per il riconoscimento. Il premio gli è stato assegnato per ‘il merito di aver creato nuove espressioni poetiche nella grande tradizione musicale americana’. Poi a novembre, la goccia che fece traboccare il vaso con un altro annuncio da parte dell’Accademia che in un lettera spiegava che impegni presi precedentemente dall’artista rendevano impossibile il viaggio a Stoccolma a dicembre. La fine della saga con l’annuncio di ieri, che lascia comunque dell’amaro in bocca, perché a parte una ristretta cerchia nessuno potrà documentare l’evento e il ritiro del premio da 903 mila euro. Ritiro che non sarà accompagnato come di consueto da una Lectio Magistralis. Per quello Dylan avrà tempo fino a giugno, e non dovrà necessariamente tenerla in Svezia. “L’Accademia - spiegano da Stoccolma - suppone che sarà inviata una versione registrata”.


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