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Dzeko , nonostante il Chelsea



I RECUPERI/Di Francesco annuncia l’utilizzo della punta nonostante la possibilità che lasci

ROMA. “Ad oggi Dzeko è titolare con la Sampdoria, poi ovviamente se il giocatore non c’è, non lo posso mettere”. Eusebio Di Francesco racchiude in una frase il suo pensiero riguardo alla situazione legata al futuro di Edin Dzeko, a un passo dalla cessione (assieme ad Emerson Palmieri) al Chelsea. Per il tecnico abruzzese il quadro è semplice: “Attualmente tutti i convocati, compresi i vari chiacchierati, sono a disposizione per la partita importantissima che ci aspetta. Sono della Roma e basta, e il mio primo pensiero è quello di dover preparare la gara al meglio. Poi oggi, domani, dopodomani... il direttore Monchi lo ha detto: si ascolta tutto e si prende in considerazione tutto quello che arriva dall’esterno”. Insomma se nelle prossime ore l’attaccante bosniaco dovesse volare a Londra Di Francesco non sarebbe di certo sorpreso. Anche perché l’input societario per far quadrare il bilancio di Trigoria è chiaro. “Ci sono delle situazioni in cui io allenatore non posso mettere becco, questo è un dato di fatto. Non si tratta di essere d’accordo o no, non posso fare i conti a casa di nessuno - sottolinea l’abruzzese -. Faccio l’allenatore e posso scegliere una strada in cui dico ‘me ne torno a casa’ oppure affronto la situazione senza scappare, e io non scappo mai. Ho scelto di allenare la Roma e lo farò fino in fondo al meglio delle mie possibilità, qualsiasi cosa accada”. In attesa di comunicazioni ufficiali, quindi, Dzeko resta il centravanti titolare della Roma, ma questo non vuol dire che sarà sicuramente in campo oggi a Marassi. “Ad oggi è titolare ma devo fare anche insieme al giocatore delle valutazioni psicologiche che sono determinanti - evidenzia Di Francesco -. Non ho ancora parlato con lui, l’ho voluto lasciare tranquillo. Per fare la scelta giusta farà una valutazione insieme al ragazzo. Ma ritengo sia corretto che un giocatore che è della Roma debba giocare e basta, poi valuteremo tanti altri aspetti. Io ho sempre scelto in grandissima autonomia la formazione, quindi sceglierò solamente io se farlo giocare o meno. Ovviamente se il giocatore non c’è, non lo posso mettere”. Di certo, la cessione di Dzeko comporterà l’acquisto di un elemento nel reparto offensivo: “Questa squadra ha giocatori che possono giocare davanti come Schick e Defrel. La scelta per il sostituto potrebbe ricadere su un esterno oppure su un altro centravanti puro”. Riguardo all’impegno di Genova, poi, Di Francesco confessa di pensare a un modifica dell’assetto tattico per far fronte alle defezioni in mezzo al campo (Gonalons e De Rossi out, Gerson non al meglio) e confida di “ritrovare quella compattezza di squadra che ho un pò rivisto contro l’Inter. Il risultato ci ha lasciato un pò l’amaro in bocca perché potevamo portare a casa i 3 punti, ma ho rivisto un pò di Roma che piace a me”. E che per tornare quella precrisi “deve sbagliare meno palloni e avere la capacità di essere più determinata, soprattutto nei 20-25 metri finali dove bisogna finalizzare meglio. La Samp ci può creare delle difficoltà, è una gara molto insidiosa su un campo mai facile, quindi va affrontata bene - conclude -. Tutto quello che c’è attorno magari non aiuta a preparare la partita, io devo avere la capacità e la forza di cercare di concentrarmi solo su questo”. QUI SAMP - “Mi aspetto una Sampdoria ad alta intensità mentale. Una squadra che abbia personalità, che giochi ordinata e che non disperda energie. Dovremo essere leggeri e senza pensare troppo al doppio confronto ma solo alla gara di domani”. Marco Giampaolo detta la linea in vista del recupero con la Roma di domani sera al Ferraris. Contro i giallorossi, che la Sampdoria ritroverà domenica all’Olimpico, il tecnico però rischia di dover fare a meno di molti giocatori. “Per la formazione sono in alto mare, sono leggero anch’io - ha detto scherzando -, posso dire che giocheremo undici contro undici. Nel dopo gara con la Fiorentina in molti hanno avuto dei piccoli risentimenti quindi valuterò solo durante la rifinitura di domattina”. A tenere tutti con il fiato sospeso è l’eroe di domenica Fabio Quagliarella. “Ha sentito un fastidio e per questo l’ho sostituito. Ieri e oggi si è dedicato a recupero e visite mediche per questo decideremo solo domattina”. Di fronte invece potrebbe trovarsi un suo ex: Patrik Schick. “È forte ed ha tutte le qualità e potenzialità per diventare uno tra gli attaccanti più forti d’Europa soprattutto perché non ha paura di sbagliare - ha spiegato Giampaolo -. Domani punta centrale? Non lo temo, ma lo conosco e so che tipo di giocatore è. La Roma? Una squadra che gioca un calcio che definisco europeo. Una squadra che vuole avere il pallino del gioco e che per questo non ti lascia giocare, difendendo alto e prendendoti alto. Una squadra che non aspetta ma gioca la partita. Sarà una gara tosta ma bella”


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