E' qui la festa?



Juventus/Niente celebrazioni lunedì all’arrivo di Ronaldo, mentre ora l’obiettivo è vendere

TORINO. Metabolizzato il “colpo del secolo”, in casa Juventus è partito il conto alla rovescia per il primo, grande abbraccio a Cristiano Ronaldo. L’attesa finirà lunedì, quando il jet privato di CR7 toccherà il suolo italiano: seguiranno visite al J Medical e presentazione alla stampa. Smontata l’ipotesi di una festa aperta al pubblico, smentita dopo le voci circola- te nei giorni scorsi che avevano fatto viaggiare la fantasia dei tifosi, e non solo. Parallelamente ai festeggiamenti per l’arrivo del portoghese, che ha mandato in tilt le forniture negli store costringendo a veloci riassortimenti delle preziose magliette con il numero 7, Marotta e Paratici continuano a lavorare questa volta sul fronte delle uscite: la nomina di Sarri alla guida del Chelsea di Abramovic dovrebbe sbloccare un paio di acquisti in uscita. Il primo dovrebbe essere Gonzalo Higuain, che ri- troverebbe il tecnico della stagione dei record a Napoli: con l’arrivo di CR7 il Pipita è fortemente tentato dall’ipotesi Blues e dal progetto tecnico di Sarri. Potrebbe raggiungerlo anche Daniele Rugani, la cui valutazione è di circa 40 milioni: non mancano gli estimatori in Premier, ma anche in questo caso si tratterebbe di un ricongiungimento con Sarri, che ha allenato il difensore a Empoli. Dalla cessione di Higuain e Rugani la Juventus spera di poter ricavare un centinaio di milioni. Il volto della Juve è quindi destinato a cambiare ancora: nelle ultime ore si sono spente le voci su Marcelo, più figlie dell’entusiasmo targato Ronaldo che di una reale trattativa, ma resta il nodo Alex Sandro. L’esterno bianconero brasiliano piace molto al Paris Saint-Germain, il cui mercato però è bloccato fino alla sentenza sul fair play finanziario: la valutazione della Juventus è alta, circa 60 milioni, e stride con l’ultima stagione opaca del brasiliano, escluso anche dalla Selecao a Russia 2018. La stella Ronaldo ha in parte eclissato l’arrivo di Joao Cancelo, esterno portoghese, la causa scatenante dell’arrivo di CR7: stesso procuratore, a margine della trattativa con Mendes nacque proprio l’affare dell’anno. “Avere in squadra Ronaldo, il migliore del mondo, è un piacere per me e per tutti i calciatori - ha spiegato Cancelo nella sua prima conferenza in bianconero - . Alzerà la qualità e spero che si continuerà a vincere insieme. Porta mentalità vincente in una squadra, la Juve, che ha dominato il campionato italiano negli ultimi anni. Champions? Non è un obbligo, Ronaldo porta qualità, vogliamo ovviamente competere per la vittoria, ma ci sono avversarie al nostro livello”.

NIENTE FESTA - Il marziano sbarcherà lunedì a Torino, farà le visite mediche, risponderà alle domande dei giornalisti allo Stadium, ma non abbraccerà i tifosi così come era stato pensato inizialmente. L’idea sul tavolo non è avanzata all’ultimo step di fronte ad alcune difficoltà pratiche e stamattina è stato comunicato a tutte le componenti organizzative esterne al club di fare un passo indietro: porte chiuse all’Allianz, primi applausi per CR7 nell’impianto rimandati al campionato di Serie A. Nei giorni scorsi anche la Questura ha seguito da vicino il caso, iniziando ad attivarsi nell’eventualità di un maxi-evento, ovviamente a pagamento, all’interno del- l’impianto torinese. Dalla Juve fanno sapere che non è una decisione legata all’ordine pubblico e le stesse forze dell’ordine avevano assicurato di poter “gestire” la sicurezza in una simile occasione senza particolari livelli di criticità. Forse un po’ deluso, ma comunque in estasi per l’acquisto, il mondo bianconero è in ogni caso pronto ad accogliere la propria stella nel migliore dei modi: inevitabile un bel po’ di fermento dall’arrivo a Caselle in mattinata passando per i test al J Medical fino alla visita alla Continassa.


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