E' risorto



Champions League/Gol ed assist: Higuain trascina la Juventus e si lascia la crisi alle spalle

LA NOTTE DI CHAMPIONS ha restituito gol e sorrisi a Higuain: è stato suo il gol che ha scacciato l’incubo di un pareggio casalingo che sarebbe risultato molto indigesto per la Juventus, e suo l’inizio dell’azione del raddoppio conclusa da Mandzukic dopo un tocco del sinistro di Dybala, vellutato ma troppo corto per finire in rete. Dopo quasi 70 minuti di attesa, la Juventus ha quindi messo sotto l’Olympiacos più di una volta pericoloso in contropiede ma anche salvato a ripetizione dalle parate di Proto nei primi 45 minuti. Eppure, la serata di Higuain era cominciata con il broncio per un’altra panchina dopo quella nel derby, e le prime conget- ture sulle scelte di Allegri. Il Pipita è entrato in campo al 15' del secondo tempo, accolto con un’ovazione di incoraggiamento dal pubblico dell’Allianz Stadium. E ha ripagato l’affetto timbrando il cartellino del gol - il terzo stagionale dopo quelli in campionato con Cagliari e Chievo - alla prima occasione, un tocco rapinoso e rapido dopo un primo tiro respinto. Higuain ha poi dimostrato un crescendo di condizione con lo scatto a centro- campo e il suggerimento a Dybala, nell’azione del 2-0 della Juventus.Un dolore muscolare nel riscaldamento di Pjanic aveva costretto Allegri a ritoccare il centrocampo, con la novità, rispetto alle formazioni annunciate qualche minuto prima, di Bentancur al posto del bosniaco. Il giovane uruguaiano è stato bravo nell’interdizione ma ha sbagliato troppi appoggi. L’assenza di Pjanic si è sentita: non è stat la Juve del derby e un pò svagata e un pò precipitosa, prima di mettersi in quadro ha concesso spazio e le prime due palle-gol ai greci: alto il sinistro di Pardo (9') e il destro di Sebà (13') dopo un errore di Douglas Costa a centrocampo. Due punizioni di Dybala si sono infrante sulla barriera, cosa inconsueta per il numero 10 bianconero. La Juventus lentamente ha carburato, ma è diventato protagonista Silvio Proto, portiere belga dell’Olympiacos con nonno siciliano: ha tolto dalla testa di Matuidi (30') il pallone del possibile 1-0, ha respinge un colpo di testa di Mandzukic e ha salvato su una schiacciata di Sturaro e poi ancora su Mandzukc, prima di superarsi su un sinistro - a girare ma un pò lento - di Dybala. Per poco a tradirlo non è un suo compagno di squadra, Engels, che ha mandato sul palo con un tocco maldestro nel fina- le del primo tempo. Ma anche nel finale più disinvolto dei bianconeri c’erano state due belle azioni dell’Olympiacos: Emenike si era involato sulla sinistra, vanamente inseguito da Dybala, e Bentancur aveva spezzato la trama all’ultimo passaggio, e poi Pardo era rimasto solo in fuga sulla destra perché non visto dall’arbitro, Chiellini a centrocampo aveva steso Odjidja. Al 10’st missile di Alex Sandro su punizione toccata da Dybala, con l’illusione del gol per molti tifosi; ancora un pericolo dal contropiede Olympiacos pri- ma del rientro sulla scena di Higuain, a segno neppure 8 minuti dopo l’entrata in campo al posto di Cuadrado. Poi Mandzukic, ancora tra i migliori, ha firmato il 2-0 definitivo.


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