Egonu trascina le azzurre



VOLLEY, MONDIALI/DUE FIGLIE DI IMMIGRATI PORTANO L’ITALIA IN FINALE

YOKOHAMA(Giappone).

A 16 anni dalla prima volta l’Italia del volley femminile è di nuovo nella finale mondiale. Giocherà per il titolo oggi contro la Serbia, che nell’altra semifinale ha prevalso sull’Olanda e che nella terza fase di questo torneo iridato aveva battuto le azzurre. Ma la finale potrebbe essere tutta un’altra storia, e il sogno è ripetere l’impresa del 2002 quando l’Italia di Bonitta fu campione del mondo battendo gli Usa nel match decisivo. In ogni caso, comunque vada bisogna dire grazie alle ragazze del ct di oggi, Davide Mazzanti, che hanno regalato all’Italvolley la rivincita su quella Cina che, nella semi-finale iridata di quattro anni fa, al Forum di Assago, aveva interrotto il sogno delle azzurre. Rispetto a quella squadra, questa ha un volto quasi totalmente diverso, visto che sono solo due, Chirichella e De Gennaro, le superstiti. È quindi una Nazionale giovane, forte del contributo di nove giocatrici svezzate nel Club Italia, a testimonianza della riuscita di un esperimento di cui adesso si vedono i risultati. Tra loro, Paola Egonu - protagonista anche ieri con 45 punti- ,nata a Cittadella da genitori nigeriani, e Miriam Sylla, nata a Palermo da una coppia ivoriana. Italiane di seconda generazione, ci tengono a precisare le interes-ate, andando anche oltre l’immagine di una naziona- le multietnica, perchè si sentono tutte italiane. Per superare la formazione che negli ultimi anni ha dominato la scena mondiale, ovvero una Cina sospinta a gran voce dal pubblico di Yokohama, le azzurre si sono dovute aggrappare alle doti tecniche e al grande cuore di questo gruppo. Dopo un primo set praticamente perfetto, nel secondo le cinesi campionesse olimpiche di Rio 2016 hanno reagito, riportando le cose in parità. Nel terzo Egonu e compagne sono tornate padrone del campo, ma l’inerzia si è spostata ancora nella quarta frazione. L’Italia ha sprecato due match-balle dopo aver annullato diversi set point ha dovuto cedere ai vantaggi, dopo una serie di scambi interminabili. Non da meno è stato il tie-break, con le due squadre esauste che hanno continuato a darsi battaglia sino alla fine. Italia avanti fino al 14-12, poi parità sul 14-14, poi la Cina ha annullato il terzo match- ball del set, ma su quello successivo ha dovuto capitolare (17-15). Al fischio finale fra le azzurre è stata subito festa, visto che alla stanchezza è subentrata la gioia per una finale strameritata: in questo torneo mondiale nel torneo le ragazze di Mazzanti hanno ottenuto 11 successi e 1 sola sconfitta. L’unico Ko è arrivato per mano proprio della Serbia campione d’Europa, 3-1 a Nagoya, e domani saranno loro a contendere il titolo a Chirichella e compagne. Nella vittoria di ieri contro la Cina fanno sensazio- nei 45 punti di Paola Egonu che così ha ritoccato il record assoluto di punti messi a segno in una gara con la maglia azzurra. Il prece- dente apparteneva sempre all’opposta azzurra: 39 lo scorso anno contro la Russia in una partita del Grand Prix. Dietro a Egonu ci sono i 23 punti realizzati da un’ottima Myriam Sylla e i 12 di Anna Danesi (con 3 muri). Però meritano una citazione tutte le azzurre, a partire da Lucia Bosetti con la sua sapienza tattica, passando per Monica De Gennaro straordinaria in difesa e per la leadership di Cristina Chirichella.


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