Elogi al duce, Tajani si scusa

STRASBURGO/BUFERA AL PARLAMENTO EUROPEO, IL PRESIDENTE CONTESTATO



di Giuseppe Maria Laudani

STRASBURGO. Il presidente del Parlamento europeo Antonio Tajani si scusa per le sue dichiarazioni su Mussolini, dopo le polemiche e l’acceso dibattito alla sessione plenaria di ieri dell’Europarlamento scatenate dalle sue parole. All’indomani dall’intervista concessa a La Zanzara di Radio 24, il numero due di Forza Italia, “convinto anti-fascista”, si è scusato “con tutti coloro che possano essersi sentiti offesi” dalle sue parole, “che non intendevano in alcun modo giustificare o banalizzare un regime anti-democratico e totalitario”. Tajani si è detto “profondamente dispiaciuto” che, malgrado la sua “storia personale e politica, qualcuno possa pensare” che lui sia “indulgente col fascismo”. Le scuse di Tajani sono arrivate dopo che alla plenaria di Strasburgo diversi europarlamentari lo avevano contestato a gran voce chiedendo al presidente del Pe, che non era presente in Aula, di ritrattare. In difesa di Tajani dai banchi dei Popolari si è alzata la voce di Gonzales Pons, che ne ha sottolineato l’impegno “democratico” e la “condanna al fascismo, franchismo, nazismo e comunismo”. Duro l’in- tervento del leader dei Verdi Philippe Lamberts, che invece ha bollato le sue parole come “indegne” e ha invitato Tajani a ritirare le sue dichiarazioni, “altrimenti dovrà dimettersi”. Più pacato il liberale Guy Verhostadt, che gli ha lanciato un invito a “non iniziare la campagna elettorale italiana”. Un clima infuocato ha accompagnato gli interventi nell’emiciclo con tanto di applausi da una parte e fischi dall’altra. In aula non sono mancati momenti di tensione e nervosismo quando alcuni eurodeputati hanno chiesto di intervenire ma non hanno avuto il tempo di farlo dopo che il presidente di turno dell’assemblea, il tedesco del Ppe Rainer Wieland, ha annunciato che erano esauriti i tempi per il diritto di pa- rola. Tra questi la capogruppo del M5S Laura Agea che in una nota ha parlato di “figuraccia internazionale che non fa bene all’immagine dell’Italia” e ha chiesto a Tajani le scuse. E se per la capogruppo Pd Patrizia Toia la frasi su Mussolini “sono gravi e non possono essere considerate solo una gaffe per diverse ragioni”, per il gruppo Gue, che ha chiesto le sue dimissioni, sono “oltraggiose e completamente inaccettabili”. Anche l’Anpi ha protestato: Tajani “non può fare un’affermazione del genere, questo argomento è l’anticamera per cancellare il giudizio fondamentale dato dalla storia sul fatto che il fascismo è stato la rovina dell’Italia, come il nazismo dell’Europa”, ha detto la presidente Carla Nespolo. Una bufera politica scatenata meno di 24 ore prima nell’intervista dove Tajani aveva detto che “fino a quando non ha dichiarato guerra al mondo intero seguendo Hitler e fino a quando non s’è fatto promotore delle leggi razziali, a parte la vicenda drammatica di Matteotti, Mussolini ha fatto delle cose positive per realizzare infrastrutture nel nostro Paese, poi le bonifiche. Da un punto di vista di fatti concreti realizzati - aveva poi aggiunto - non si può dire che non abbia realizzato nulla”.

ITALIAN LANGUAGE DAILY NEWSPAPER

PUBLISHED BY GRUPPO EDITORIALE OGGI

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER
Tutti i diritti riservati @ GRUPPO EDITORIALE OGGI e A SOAKING MEDIA