Empoli: obiettivo difendere



LA NUOVA PANCHINA/IL PRESIDENTE: “IACHINI DOVRÀ PORTARE PIÙ COMBATTIVITÀ”

EMPOLI (Firenze). Ha chiuso lunedì Adreazzoli, ha aperto ieri Iachini. L’esonero più sofferto nella sua storia di società di A non ferma l’Empoli. E così è già iniziata l’avventura di Beppe Iachini sulla panchina azzurra. Alle 14 in punto è stato presentato il nuovo tecnico a fianco del massimo dirigente, il presidente Saverio Corsi. Davanti a loro tutto lo staff dirigenziale dell’Empoli e la stampa.

Beppe Iachini si è subito dimostrato molto convinto ed entusiasta di ritornare in Serie A dopo l’ottima stagione con il Sassuolo, che lo ha visto undicesimo in classifica dopo aver preso in mano la formazione emiliana in corsa. Il tecnico marchigiano è andato subito in campo ed ha diretto il primo allenamento proponendo il 4-3-1-2, schema molto familiare ad Andreazzoli. Questo significa che, almeno nelle prime giornate, o comunque dalla gara di domenica con l’Udinese vorrà stravolgere molto poco. Parola d’ordine, per ora, è continuità. “Ovunque sono stato - ha detto Iachini - ho sempre guardato le caratteristiche dei giocatori che avevo a disposizione. Mi è capitato di vincere sia con la difesa a tre che a quattro, contano le caratteristiche. Qui c’è un mix di esperti e giovani, una buona squadra. Servono equilibrio e compattezza e vogliamo trasmetterlo alla squadra”. Prima di essere contattato dall’Empoli Iachini aveva parlato con la nazionale di Grecia: “Non è stata l’unica situazione che mi è capitata, fa piacere quando ti chiamano da altri paesi, ho preferito attendere perché c’erano anche altre di serie A. Empoli è una soluzione che mi ha convinto, spero di poter fare un altro lavoro importante”. L’allenatore ha avuto parole per Andreazzoli: “Ringrazio il presidente e la società per la fiducia, ma saluto anche Aurelio Andreazzoli e gli sono vicino per la situazione. Nel nostro lavoro può capitare”. Il presidente Corsi è tornato sull’esonero: “Lo considero quello più sofferto nella mia carriera. Ma devo pensare a questa società che è anche un’azienda importante. E quindi le cose non stavano andando come credo debbano andare, almeno in Serie A”. I motivi sono prettamente tecnici: “Con Iachini andiamo a ricercare quello che ci sembra mancasse alla squadra, in termini di combattività. La difesa stava subendo troppo. Il nostro campionato si gioca con squadre alla portata, ma con Parma e Frosinone abbiamo subìto 10- 12 contropiedi e questo non va. Temevamo che potesse succedere la stessa cosa nelle prossime partite. L’esonero è nato in quelle partite, non col Napoli”.


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