“Entusiasmo l’arma in più”

ATALANTA/Gasperini si prepara alla corsa Champions e alla finale di Coppa Italia



ZINGONIA (Bergamo). L'Atalanta si accinge a sfidare il Genoa in una sorta di testacoda tra le zone Champions e salvezza senza tre squalificati di peso. Ma l'allenatore Gian Piero Gasperini sembra rimpiangerne uno solo: "Gomez è su altissimi livelli e dopo aver cambiato ruolo ha aumentato il suo carisma e il suo ascendente nei confronti dei compagni - premette il tecnico nerazzurro -. Per la difesa, invece, abbiamo due giocatori di ruolo (Djimsiti e Palomino, ndr) e dobbiamo adattare qualcuno (Hateboer, ndr) oppure giocare a quattro. Ibañez è buono, ma non ha mai giocato e non è il caso di proporlo in una partita così importante. E Castagne potrebbe partire offensivo come a Torino: le soluzioni non ci fanno difetto". Per un allenatore che mischia un po' le carte, le certezze: Ilicic e Zapata davanti, de Roon, Freuler e Pasalic per mediana e trequarti, Gosens laterale sinistro. Serve far quadrato contro una delle grandi deluse del campionato: "Il Genoa gioca con toni agonistici molto accesi, vedi all'andata quando de Roon fu costretto a uscire per una botta alla caviglia dopo pochi minuti. Se avesse fatto sempre così, non avrebbe bisogno di punti: perciò la partita di domani è pericolosa - puntualizza Gasp, ex di lusso -. L'avversario di turno si salva sicuramente perché ha dei valori, ma ha la necessità di chiudere il discorso. È una squadra che seguo con affetto, una piazza molto entusiasta che però in questo momento non esprime la gioia e la felicità che le sono consone: si respira aria di rottura e mi dispiace". A Bergamo, invece, si può far di conto sicuri dell'effetto trascinamento di un pubblico entusiasta: "I tifosi sono encomiabili. Vanno da una migrazione all'altra: da Bergamo a Reggio Emilia, da Reggio Emilia a Roma... Ma mancano tre partite per confermare la quarta posizione, alla Coppa Italia penseremo non prima di sabato sera - spiega l'allenatore di Grugliasco -. Con 5 punti saremmo matematicamente davanti al Torino, con 6 alla Roma, con 7 al Milan: possiamo essere dentro tutto o fuori da tutto. Ma la forza di questo gruppo è la testa, oltre al clima da isola felice". Gasperini, in chiusura, parla anche del progetto di ristrutturazione che da qui al 2021, per tre primavere ed estati di fila, interessa quello che dal primo luglio si chiamerà Gewiss Stadium: "Giocare in casa a Reggio Emilia anche col Sassuolo all'ultima giornata crea qualche disagio, ma il prezzo vale il biglietto: si accetta un po' tutto in nome dello stadio, che diventerà qualcosa di fantastico. In tre giorni la Curva Nord è andata giù: Bergamo ha una cultura del lavoro incredibile. Il presidente Antonio Percassi ha fatto un regalo alla città, ai tifosi e a se stesso".

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