Evitato (per ora) lo shutdown



RIFORMA FISCALE/IL PRESIDENTE FIRMA LA LEGGE E IL GOVERNO “FUNZIONERÀ” FINO AL 19 GENNAIO

NEW YORK. Le vacanze di Natale per Donald Trump, le prime da presidente degli Stati Uniti, possono iniziare. Prima della sua partenza verso la tenuta di Mara-Lago, la 'Casa Bianca d'Inverno' in Florida, è arrivata la firma dello storico taglio delle tasse per 1.500 miliardi di dollari: la prima grande vittoria per il tyco- on, come per Barack Obama nel 2010 fu la firma dell'Obamacare. "Ho mantenuto la promessa, ho firmato prima delle feste", ha esulato il presidente americano parlando con i giornalisti. Poi su Twitter: "Adesso il 95% degli americani pagherà di meno o, al più, pagheranno lo stesso ammontare di tasse. I democratici vogliono solo alzarle!". Poche ore prima l'entrata in vigore della riforma il Congresso ha anche evitato la paralisi del governo federale, varando una legge provvisoria che stanzia i fondi necessari per far funzionare l'amministrazione fino al prossimo 19 gennaio. Poi si vedrà. E sì, perché alla ripresa dell'attività politica dopo la pausa di fine anno si preannuncia una vera e propria battaglia: quella sulle risorse che serviranno soprattutto per la riforma dell'immigrazione e quella sanitaria. Sono queste, archiviato il taglio delle tasse, le due principali partite aperte, con all'orizzonte un nuovo braccio di ferro tra Casa Bianca e Capitol Hill. L'obiettivo di Trump è quello di chiudere queste partite al più presto, riuscendo a fare quello che non ha potuto nel primo anno di presidenza, e mantenendo fede a due delle sue principali promesse elettorali. Ma nell'anno delle elezioni di metà mandato (che si svolgeranno in novembre col rinnovo di gran parte del Congresso) non sarà facile, con gran parte dei parlamentari impegnati e condizionati dalla campagna elettorale. Il testo anti-shutdown votato in extremis da Camera e Senato prima della scadenza del fine settimana evita per ora an- che che entrino in vigore tagli di spesa automatici per 25 miliardi di dollari: quei tagli che sarebbero necessari per bilanciare gli effetti della riduzione delle tasse sul deficit. Il presidente comunque non può che essere soddisfatto per quello che ha definito "un enorme regalo sotto l'al-ero di Natale di tutti gli americani", anche se gli esperti continuano a interrogarsi su chi davvero avvantaggi la riforma fiscale: per molti osservatori più i ricchi che la classe media. "E' una cosa incredibile per il popolo americano", ha ribadito invece Trump al momento della firma: "Ci avviamo verso un futuro fantastico per la nostra economia, e fermeremo le aziende che vogliono andare a produrre all'estero, in altri Paesi".


ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER

ITALIAN LANGUAGE DAILY NEWSPAPER

PUBLISHED BY GRUPPO EDITORIALE OGGI

Tutti i diritti riservati @ GRUPPO EDITORIALE OGGI e A SOAKING MEDIA