Ex milanisti cercansi


Il caso/Per il direttore tecnico, dopo il “no” di Maldini, i cinesi pensao ad Ambrosini


MILANO. Incassato “con dispiacere” il “no” di Paolo Maldini (e lette con un minimo di disappunto le sue motivazioni), i cinesi futuri proprietari del Milan guardano avanti, puntano al closing entro le prime tre settimane di novembre, in tem- po per rendere storico il derby contro l’Inter targata Suning. Nel frattempo continueranno la ricerca di una figura dal dna rossonero da coinvolgere nella gover- nance, decisi a dimostrare la solidità del progetto per scacciare le nubi di scetticismo, inevitabilmente alimentate anche dalle parole con cui Maldini ha declinato il ruolo di direttore tecnico. “Per Paolo il Milan è un affare di cuore. Una bandiera non deve essere chiamata solo per fare rappresentanza”, ha detto Ibrahim Ba, meteora rossonera ma fra gli amici più cari dell’ex difensore, che ha sparato a zero contro Fassone: “Non vedo dove possa esserci il progetto vincente se dicono cavolate su Maldini. Il prossimo amministratore delegato del Milan, se andiamo a vedere, è stato mandato via da altri tre club, quindi quali sarebbero le sue capacità? L’esperienza si fa solo lavorando. Paolo sapeva benissimo che qualsiasi errore sarebbe stato commesso la colpa sarebbe stata sua, non certo di Fassone o Mirabelli”.

Se sarà coinvolta un’altra bandiera, non necessariamente avrà lo stesso ruo- lo offerto a Maldini. Fra i papabili resta un altro ex capitano, Massimo Ambrosi- ni, mentre non sembra proprio collegato a questa vicenda il viaggio a Pechino di Demetrio Albertini, la cui foto in aereo, con un giornale cinese che spunta in un angolo, ha generato supposizioni sui social network. Il discorso sembra co- munque rinviato.

Intanto Sino-Europe è concentrata sul closing e sulla la definizione della corda- ta, composta da 7-8 soggetti, con il coin- volgimento di due banche. Ci saranno quasi sicuramente Tcl, colosso cinese dell’elettronica, e la società finanziaria pubblica China Huarong Asset Manag- ment, nella lista che i vertici di Sino-Eu- rope, Han Li e Yonghong Li, fra una deci- na di giorni (prima Fassone potrebbe in- contrarli in Cina) presenteranno a Finin-vest e a Silvio Berlusconi a Milano. In quell’occasione non è escluso il loro de- butto a San Siro per il big match con la Juventus. Poi, dopo una presentazione evento con cui in patria annunceranno la conclusione dell’affare, contano di tor- narci da proprietari per il primo derby di Milano tutto in salsa cinese.


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