Facebook non paga Cambridge, utenti Usa +7%



Sale anche il tempo trascorso sulla piattaforma

Facebook non perde utenti dopo il caso Cambridge Analytica. Secondo un sondaggio di Goldman Sachs, risalente ad aprile, in pieno scandalo e pubblicato dal sito Business Insider, gli utenti unici americani del social network sono cresciuti del 7% rispetto all'anno precedente. Ed e' salito anche il tempo speso sulla piattaforma. Inoltre, secondo rilevazioni di Deutsche Bank, l'eliminazione di 583 milioni di profili fake - di cui la piattaforma ha reso conto nei giorni scorsi - sembra non abbia impattato neanche sull'audience utile alla pubblicità. Insomma, sembra che il movimento #deleteFacebook non abbia funzionato. Gia' ad aprile un sondaggio Reuters e Ipsos aveva mostrato che lo scandalo non aveva influito più di tanto sul seguito del social network.

Con la meta' degli utenti americani di Facebook che aveva affermato di non aver cambiato le proprie abitudini di uso. Ieri il fondatore di Facebook Mark Zuckerberg è stato ascoltato dal Parlamento europeo, per la vicenda Cambridge Analytica. Come nel caso dell'audizione al Congresso Usa si è scusato nuovamente per quanto accaduto, promettendo che non si ripeteranno "mai più casi del genere in futuro". "'La privacy è un tema sentito più dagli Stati che dai cittadini", spiega all'ANSA Giovanni Boccia Altieri, sociologo, saggista e professore di Scienze della Comunicazione presso l'Università degli Studi di Urbino Carlo Bo.


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