Famiglia travolta dal treno



CALABRIA/ATTRAVERSAVANO I BINARI: MORTI DUE BAMBINI, LA MADRE IN COMA

BRANCALEONE(Reggio Calabria). Volevano trascorrere qualche ora tutti insieme serenamente, godendosi il mare e il sole d’agosto. Ma la tragedia era in agguato, terribile perché é costatalavitaaduebambini,colpevoli soltanto della loro eccitazione per essere finalmente al mare dopo i grigi mesi invernali trascorsi in città. Sono morti sul colpo Lorenzo e Giulia Pipolo, di 12 e 6 anni, investiti da un treno regionale, lungo la linea jonica, mentre attraversavano i binari insieme alla madre, Simona Dall’Acqua, di 49 anni, casalinga milanese, rimasta gravemente ferita. I tre erano giunti da pochi giorni inCalabriainsiemealconviventedella donna, Antonino Partiglia, di 54 anni, insegnante nel capoluogo lombardo ma originario proprio di Brancaleone. LadonnaavevaavutoLorenzoeGiulia dal marito da cui era separata da alcuni anni insieme ad una terza figlia sedicenne, che era rimasta a casa. Il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Danilo Toninelli si è detto sconvolto per la morte dei due bambini. “Stiamoverificandoifattiestiamo perlustrando il luogo dell’incidente, centimetro per centimetro”, ha scritto su Fb. Secondo una prima ricostruzione, l’incidente potrebbe avere avuto origine dal fatto che la bambinasarebbesfuggitadimanoalla madrementreinsiemealeiealfratellino attraversavano i binari. La donna sarebbe stata costretta così ad inseguire la piccola Giulia insieme al figlio più grande per farla allontanare dai binari. Un tragico destino ha voluto però che proprio in quel momento sopraggiungesse ad alta velocità il treno regionale partito da Catanzaro Lido e diretto a Reggio Calabria che ha travolto il gruppo familiare, uccidendo sul colpo i due bambini ed investendo anche la madre. Partiglia, nel momento dell’incidente, stava parcheggiando la propria automobile. Non si sarebbe accorto praticamente di niente e nulla ha potuto fare, dunque, per evitare la tragedia. Lorenzo e Giulia sono stati travolti in pieno dal treno, mentre la madre è stata investita soltanto di striscio, circostanza che le ha salvato la vita. Il macchinista del treno non ha potuto fare nulla per evitare di investire il gruppofamiliare.L’incidente,tral’altro, si è verificato in un tratto in rettilineo della linea ferroviaria, tra le stazioni di Locri e Brancaleone, lungo il quale i convogli in transito raggiungono la massima velocità. Simona Dall’Acqua è stata soccorsa dal personale del 118 e portata negli “Ospedali riuniti” di Reggio Calabria, dove è stata sottoposta ad un intervento chirurgico. La donna è in coma e in grave pericolo di vita. Ha riportato una trauma cranico e fratture e lesioni in varie parti del corpo. In ospedale è arrivatalafigliasedicennedelladonna. Sull’incidente ha aperto un’inchiesta la Procura della Repubblica di Locri. Sul posto il sostituto procuratore Michele Permunian, che ha coordinato il sopralluogo effettuato dal personale della Polizia ferroviaria allo scopo di ricostruire la dinamica di quanto è accaduto. Il magistrato ha disposto il sequestro del tratto di linea ferrata in cuisièverificatol’incidenteedeltreno che ha investito Simona Dall’Acqua e i due figli. L’inchiesta servirà ad accertare anche eventuali responsabilità. Ma la causa indiretta della tragedia si collega a un problema che è pressoché irrisolvibile: la mancanza di adeguati sistemi di protezione lungo i binari per evitare che in tanti, come succede soprattutto d’estate, li attraversino per evitare di raggiungere il più vicino passaggio a livello. Un’imprudenza che stavolta potrebbe essere la causa della morte dei due bambini.


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