“Farò una Roma più forte”



SERIE A/Monchi spiega i suoi piani: “Siamo ambiziosi, ma per Alisson offerta monster”

ROMA. Il copione non cambia. La Roma svela a Trigoria i nuovi acquisti ma col mercato in costante evoluzione a rubare la scena è soprattutto chi compra e vende, ovvero il ds Monchi. È così nel giorno della presentazione del figlio d'arte Justin Kluivert le dichiarazioni che più risaltano sono quelle del dirigente spagnolo che proprio ieri ha chiuso col Liverpool la cessione di Alisson. "È arrivata un'offerta fuori mercato", sottolinea Monchi in riferimento ai circa 75 milioni di euro che i Reds verseranno nelle casse giallorosse, ma la partenza del portiere brasiliano "non è un messaggio di mancanza d'ambizione, che anzi rimane la stessa se non di più. Ma cos'è l'ambizione? Per me è fare le cose ma con la testa. Senza diventi uno sprovveduto. E io non voglio fare cose che mettano in difficoltà questa società". Insomma, la Roma puntare a vincere ma con raziocinio perché ricorda Monchi gli esempi di club falliti o in difficoltà finanziarie in Italia sono sempre più d'attualità. "Io sono qui per provare a fare la squadra più forte possibile non per un anno ma per tanti anni. Sono sicuro al 100% che ci riuscirò", le parole del ds, che ricorda poi lo scetticismo precampionato dell'ambiente appena 12 mesi fa: "Parlavamo delle cessioni di Salah, Ruediger, Paredes... Penso che la squadra abbia fatto la miglior stagione degli ultimi 10 anni. E' bello parlare di ambizione ma con testa. Io devo prendere decisioni per il bene della società. Oggi forse una parte della tifoseria è arrabbiata, un'altra no... Sono tutti felici quando la Roma vince". L'obiettivo adesso è quello di trovare il nuovo titolare tra i pali. In pole sembra esserci Robin Olsen, nazionale svedese del Copenaghen il cui agente sarebbe già sbarcato nella Capitalema Monchi frena: "Olsen è una possibilità ma non l'unica. Lavoriamo senza fretta. E' meglio trovare le condizioni economiche migliori per la società che fare le cose sotto la pressione della cessione di Alisson. N'Zonzi? Tutti sanno che mi piace ma non credo sia un obiettivo reale per noi oggi". E oggi Monchi non se la sente di sbilanciarsi sulla griglia di partenza del prossimo campionato: "Non cambia nulla dire di essere la prima, la seconda o la terza forza. Noi abbiamo un vantaggio: abbiamo uno degli allenatori più forti della Serie A, abbiamo uno spogliatoio pulito e forte, con ambizione. Questo è importante, c'è uno spirito collettivo di lavoro di tutta la società. Quando tutti vanno nella stessa direzione è più facile arrivare all'obiettivo. Arriveranno altri calciatori, stiamo lavorando per fare la rosa più competitiva possibile, manca ancora un mese e nella mia testa ci sono cose che mi fanno ben sperare. Lo scorso anno siamo arrivati terzi in campionato e in semifinale di Champions, una piccola parte di fiducia la merito. Se poi dopo due o tre anni non vinco niente allora prenderò l'aereo e andrò via".


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