FCA/Elkann: “Da questa crisi usciremo più forti”



TORINO. Il Covid non frena, ma dà ancora "più senso" alla fusione tra Fca e Psa, che andrà avanti secondo i tempi e i termini previsti. Il maxi-dividendo da 5,5 miliardi di euro previsto dall'accordo con la società francese non è in discussione. John Elkann rassicura gli azionisti di Exor, la holding della famiglia Agnelli, convocati per deliberare sui conti 2019. "I termini dell'accordo con Psa sono scritti su pietra e sono vincolanti", spiega nella conference call. Nessun legame, quindi, tra la maxi-cedola e il prestito da 6,3 miliardi di euro chiesto da Fca Italy a Intesa Sanpaolo con la garanzia dello Stato italiano, che ha suscitato un acceso dibattito nel Paese. Torna sulla questione prestito il ministro dell'Economia, Roberto Gualtieri: il governo ha posto delle condizioni a Fca, "che le risorse siano tutte utilizzate in Italia, che si confermino e rafforzino gli investimenti nel nostro Paese, che si mantenga l'occupazione e che non ci siano delocalizzazioni", ribadisce. "Fca ha diritto di accedere, come tutte le altre aziende, alle agevolazioni dell'ultimo decreto del Governo. Io penso ci vogliano dei paletti: il vincolo occupazionale e che quelle risorse siano investite nel nostro Paese", osserva la segretaria generale della Cisl Annamaria Furlan, mentre per il leader di Azione Carlo Calenda il dividendo Fca andrebbe distribuito dopo la fusione. Anche da parte degli analisti finanziari sono numerose le domande sul prestito. "E' disegnato per aiutare l'intero settore auto in Italia, serve a garantire liquidità in questo periodo. Intesa Sanpaolo ci sta lavorando. Ci sono colloqui in corso", spiega Elkann che, sulla linea di credito scelta per affrontare il crollo delle vendite di auto, sottolinea come ogni Paese abbia "un diverso strumento per aiutare la sua base industriale". "L''emergenza Covid - osserva il presidente di Exor e Fca - non ha certo reso le cose più facili per l'industria dell'auto. Ma forse ne ha reso alcune più chiare. Siamo all'inizio di una nuova era di innovazione in questo settore, dovuto alla tripla rivoluzione dell'auto connessa, pulita e autonoma: le imprese e i paesi che agiranno con più decisione oggi per cogliere le opportunità di questa rivoluzione saranno quelle che avranno successo". Elkann però è fiducioso. "Attraverso gli anni e le generazioni - afferma - abbiamo attraversato molte crisi, tutte diverse, e ne siamo sempre usciti più forti proprio grazie a queste esperienze. I nostri valori coraggio e responsabilità non sono state mai così importanti come oggi, mentre continuiamo a costruire grandi imprese". Elkann non parla soltanto di Fca. Per Cnh Industrial spiega che" il processo per identificare il nuovo ceo sta facendo progressi": "Suzanne Heywood è ceo facente funzioni per risolvere il problema della guida operativa della società, ancora più necessario ora per l'emergenza Covid-19. Questo problema è, almeno in parte, all'origine dei deludenti risultati della società". E' anche il giorno in cui Ferrari lancia un bond a cinque anni, emissione da 650 milioni. C'è il capitolo PartnerRe, dopo la retromarcia di Covea che avrebbe dovuto acquistare la società di riassicurazione. "Manterremo la proprietà, la società ha dimostrato una grande resilienza durante l'emergenza Covid. Siamo riusciti a acquisire la società dopo aver combattuto duramente, e siamo determinati a sostenerne lo sviluppo. Non ci aspettiamo grossi impatti dovuti alla pandemia. Grazie ai suoi parametri di solidità patrimoniale, i più alti tra I suoi pari, e alla sua ampia liquidità, la società è posizionata molto bene". Quanto a Gedi, di cui Exor ha acquisito il controllo il 23 aprile, Elkann sottolinea che la nuova leadership deve accelerare sul digitale e che "deve trarre il meglio dai giornalisti e dai professionisti di grande talento che lavorano in Gedi, vera forza della società"

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