Fca/Nuova guida per Alfa Romeo e Maserati. S&P alza il rating



TORINO. Sergio Marchionne affida a Tim Kuniskis, nel gruppo da 26 anni, la guida di Alfa Romeo e Maserati a livello globale, mentre Reid Bigland si occuperà della crescita delle vendite negli Usa e in Canada. "Dobbiamo ora concentrare i nostri sforzi sui fattori commerciali che guideranno la crescita di questi due brand a livello globale", spiega l'amministratore delegato di Fca. "Questo - afferma - è un anno importante. Lavoreremo per raggiungere gli obiettivi del nostro piano industriale quinquennale e allo stesso tempo per creare le basi di una crescita stabile e duratura". Il cambio di guardia al vertice dei due brand del lusso del gruppo arriva nel giorno in cui l'agenzia Standard & Poor's alza il rating della società da BB a BB+, con outlook positivo. Non reagisce in Borsa il titolo di Fca, che chiude in ribasso del 3,6% a 18,11 euro. Un andamento negativo che potrebbe essere collegato all'incertezza sull'ammontare della multa del dipartimento di Giustizia Usa in relazione al software installato su alcuni motori diesel negli Stati Uniti. I broker stimano l'ammontare della sanzione in un range compreso tra 1 e 2 miliardi, ma secondo gli analisti la reazione del mercato è eccessiva. Non tiene invece conto della possibile multa Standard & Poor’s, ma se fosse superiore ai 2 miliardi di dollari - spiega l'agenzia - l'outlook sul rating verrebbe ridotto a stabile. Fa discutere uno dei 5 spot di Fca messi in onda durante il Super Bowl, l'evento sportivo più seguito negli Usa. In uno degli spot si fa riferimento a un discorso che Martin Luther King ha tenuto cinquant'anni fa, il 4 febbraio 1968: il marchio Ram crede nell'idea di King che "chiunque può essere grande perché chiunque può servire". Sull'accostamento tra King e il modello Ram polemizza qualche sito americano, ma Fca spiega di avere avuto il privilegio di lavorare in stretta collaborazione con le associazioni che rappresentano Luther King per celebrare le sue importanti parole durante l'evento. Intanto in Italia preoccupa i sindacati l'incertezza sul futuro di Mirafiori, dove i contratti di solidarietà verranno estesi a quasi tutti i lavoratori, compresi gli addetti al Levante. A settembre nello stabilimento torinese si esauriranno tutti gli ammortizzatori sociali


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