Ferisce cc, il collega spara e lo uccide

ERANO INATERVENUTI PER TENTATIVO DI FURTO. IL MILITARE COLPITO CON CACCIAVITE



di Chiara Acampora

ROMA. Un tentativo di furto è finito in tragedia nella notte alla periferia sud di Roma. Un carabiniere ha esploso due colpi di pistola contro un uomo sorpreso nel cortile condominiale di uno stabile, dopo che questi aveva aggredito il collega di pattuglia colpendolo con un cacciavite al costato. Inutili i soccorsi per il presunto ladro. L’uomo, un cittadino siriano di 56 anni, con alle spalle vari precedenti, è morto sul colpo. Il carabiniere ferito è stato, invece, trasportato in ospedale e non è in pericolo di vita. L’episodio è accaduto intorno alle 4 di notte in un palazzo di via Paolo Di Dono, nei pressi del quartiere Eur, nel quadrante sud della Capitale. L’allarme è scattato quando il portiere di uno stabile vicino ha contattato il Numero Unico di Emergenza 112 segnalando la presenza di persone sospette che si aggiravano nell’edificio dove si trovano diversi uffici, tra cui alcune compagnie assicurative e finanziarie straniere. Sul posto sono così arrivati i carabinieri del Nucleo Radiomobile di Roma. Entrati nel cortile i due militari hanno tentato di bloccare uno sconosciuto, che probabilmente per guadagnarsi la fuga ha colpito al costato uno dei due carabinieri con un cacciavite. A quel punto il collega di pattuglia ha premuto il grilletto esplodendo due colpi con la pistola d’ordinanza contro l’aggressore. Uno di questi lo ha raggiunto al torace. Inutili i soccorsi per l’uomo. Qualche ora più tardi la vittima è stata identificata dai carabinieri. Si tratta di un siriano con alle spalle precedenti per rapina, lesioni ed evasione. Per gli investigatori l’uomo si era introdotto nell’edificio per mettere a segno un furto. Il militare ferito, un 31enne, è stato soccorso e trasportato dal 118 all’ospedale Sant’Eugenio dov’è stato ricoverato. Non è in pericolo di vita. Da chiarire se il siriano fosse nel palazzo con altre persone. Sono in corso indagini per rintracciare un possibile complice che, approfittando del parapiglia, sarebbe riuscito a scappare. Nell’edificio sono stati effettuati a lungo i rilievi per ricostruire con esattezza quello che è accaduto. Gli investigatori avrebbero rilevato segni di effrazione su una porta al primo piano dello stabile che ospita diversi uffici. Probabilmente la vittima si era introdotta con l’intenzione di mettere a segno un furto ma è stata disturbata dall’arrivo dei carabinieri. Intanto la Procura di Roma è in attesa di una prima informativa dei carabinieri in merito all’accaduto. Al momento a piazzale Clodio non è stata avviata una indagine: i magistrati attendono di leggere le carte prima di aprire formalmente un procedimento e procedere ad eventuali iscrizioni nel registro degli indagati. E sulla vicenda è intervenuto il Sindacato italiano militari SIM Carabinieri. “Dispiaciuti per il tragico epilogo del tentativo di furto avvenuto all’alba di oggi a Roma - ha sottolineato il segretario generale nazionale Antonio Serpi - Restiamo in attesa di conoscere meglio le dinamiche di questo triste evento e dei cosiddetti ‘atti dovuti’, ma vogliamo lanciare un monito fin da ora : ‘giù le mani dai Carabinieri’ che anche oggi hanno affrontato impavidi i soliti professionisti del crimine mettendo a rischio le loro vite per la comunità. Il SIM Carabinieri - ha aggiunto - vigilerà costantemente sulla vicenda e metterà a disposizione, se richiesto, il proprio team di legali”

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER

ITALIAN LANGUAGE DAILY NEWSPAPER

PUBLISHED BY GRUPPO EDITORIALE OGGI

Tutti i diritti riservati @ GRUPPO EDITORIALE OGGI e A SOAKING MEDIA